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Scontata come una polemica associata ad un episodio arbitrale quando vede la Juve protagonista, è scattata l’operazione nostalgia nella tifoseria bianconera. Quasi a cancellare in un attimo gli ultimi due anni (e anche più) di lamentele e arrabbiature costanti, c’è gente arrivata addirittura ad invocare l’esonero immediato di Sarri con il richiamo di Allegri. Roba da finire in analisi. La pazienza, ecco cosa manca sempre di più nell’epoca contemporanea, nel calcio come nella vita. Sarri poteva e doveva fare di più, verissimo, ma è ancora primo in classifica in Campionato, ha dominato il girone di Champions League e si sta per giocare le semifinali di Coppa Italia, quindi ma di che stiamo parlando? Ma davvero qualcuno rivorrebbe Allegri ora sulla panchina della Vecchia Signora?

TAGLIO NETTO - Bisogna dare un taglio netto con il passato, che è uno dei problemi principali della Juve in questi ultimi anni, nei quali si continua a prolungare contratti a chi invece andrebbe lasciato libero e si riportano a casa calciatori che prima se ne erano andati, alcuni anche sbattendo la porta. Come se non ci fossero nuove opportunità, nuove occasioni e situazioni da cui ripartire, su cui costruire un nuovo ciclo vincente. Inutile stare a criticare Sarri in questo momento chiedendone la "crocifissione in Sala Mensa". Nel momento che si è fatta una scelta chiara, di cambiare idea di gioco e mentalità, si è fatta una scelta a medio/lungo termine. Bisogna dargli il tempo per completare questa rivoluzione ma soprattutto bisogna dargli gli interpreti necessari. Perché il vero problema della Juve di quest’anno, e non l’ho letto e ascoltato da molte parti in giro come invece mi sarei aspettato, non è Sarri.

UNA SQUADRA PER ALLEGRI - Certo, anche lui ha la sua buona dose di responsabilità se ancora oggi la squadra bianconera non ha una vera identità di gioco ma il vero problema è che gli è stata consegnata una squadra perfetta…per Allegri! Su questo bisogna riflettere bene e puntare il dito. Si poteva fare di più nel mercato della scorsa estate e anche a gennaio? Sicuramente si. Di chi è la colpa? Per il momento lasciamo la casella vuota, ma il ragionamento porta ad una domanda provocatoria: "Se non si voleva rivoluzionare la rosa della Juventus perché si è esonerato Allegri, pensionandolo con un anno di anticipo?”. È scontato a tutti, o quasi, che per un allenatore come Sarri serviva un mercato diverso, serviva una vera rivoluzione, un taglio drastico con il passato. Prendersela solo con Sarri ora è come sparare sulla Croce Rossa. Quindi calma e sangue freddo, la Juve nonostante tutto è ancora in corsa su tutti i fronti. E allora ci sarà tempo per arrabbiarsi e criticare in futuro se le cose dovessero andare male, ma adesso basta rimpiangere minestre riscaldate perché negli ultimi anni sta diventando il principale piatto fisso del menù bianconero…