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Sconfitta che fa male
 
Onore alla Juve.
Se l’è giocata fino alla fine tenendo in partita per 120 minuti l’Inter campione d’Italia.
E dire che vedendo le formazioni iniziali e i primi 15 minuti di gioco della gara si temeva una disfatta senza precedenti per i bianconeri.
Invece, come già successo domenica scorsa all’Olimpico contro la Roma di Mourinho, la squadra di Allegri piano piano ha cominciato a prendere le misure all’avversario riequilibrando la sfida.
Stavolta poi era addirittura riuscita a passare anche in vantaggio con McKennie e solo un gol su rigore di Lautaro Martinez l’ha riacciuffata nei tempi regolamentari.
Con tutte le assenze e in piena emergenza la Vecchia Signora non poteva fare davvero di più, sia in termine di prestazione che sotto il profilo del gioco.
La Juventus già subisce il possesso palla degli avversari in condizioni normali, figuriamoci con tutte queste defezioni.
 
Arrivabene, servono rinforzi
 
E’ evidente che, nonostante quanto continui a dichiarare Arrivabene ai microfoni, questa squadra avrebbe bisogno di rinforzi praticamente in tutte le zone del campo, soprattutto in attacco e centrocampo.
Dopo il gravissimo infortunio subito da Chiesa è davvero impensabile arrivare fino in fondo alla stagione senza comprare almeno un giocatore in attacco perché già prima della partenza di Cristiano Ronaldo un centravanti di scorta era assolutamente necessario.
Dopo che è andato via il fenomeno portoghese poi quest’ultima mancanza è diventata un’esigenza assoluta, tecnico e tattica.
Se la compagine di Max Allegri vuole provare a vincere qualcosa nel corso di questa stagione da qui a fine mercato serve che la dirigenza si muova, e lo faccia anche bene.
 
Irriconoscibile Alex Sandro
 
Vanno poi recuperati al più presto quei giocatori, come Alex Sandro, che negli ultimi tempi stanno dando il peggio di loro stessi con errori grossolani e/o con un rendimento assolutamente negativo.
Proprio un errore del terzino sinistro brasiliano infatti ha consegnato nelle mani (anzi nei piedi) di Alexis Sanchez il gol decisivo per portare l’Inter di Simone Inzaghi a vincere il primo trofeo ufficiale della stagione all’ultimo respiro quando ormai tutti i tifosi, a casa e allo stadio, già pregustavano i calci di rigore.
Il primo trofeo, quello più semplice da portarsi a casa (almeno sulla carta), è andato.
La Juventus ha perso l’ennesima finale ma stavolta la vera notizia è che la compagine bianconera sia riuscita a portare l’avversario (nettamente favorito alla vigilia) all’ultimo secondo dei tempi supplementari.
Per rientrare in zona Champions e/o provare ad arrivare sino in fondo in Europa, Max Allegri però dovrà avere il coraggio di osare!
@stefanodiscreti