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La Juve è guarita
 
La prima partita della Juventus dopo la sosta certifica che la squadra bianconera è ufficialmente guarita.
Contro la Roma di Mourinho la compagine di Allegri vince il primo scontro diretto della stagione e ottiene la quarta vittoria consecutiva in Serie A, la seconda senza subire goal nel torneo (la terza se consideriamo anche il successo contro il Chelsea in Champions League).
Finalmente la zona Champions è tornata ad essere alla portata della Vecchia Signora.
Per poter ambire anche a qualcosa di più servirà però vincere (o perlomeno non perdere) contro l’Inter domenica prossima ma soprattutto servirà che Napoli e Milan comincino anche a perdere qualche punto perché rispettivamente 10 e 8 punti di distacco sono ancora un’enormità per poter pensare ad altro.
 
Il riscatto di Kean e Szczesny
 
In una serata in cui De Sciglio è risultato probabilmente il migliore in campo e Chiesa uno dei peggiori, non potevano che ribaltarsi i valori anche in termine di rendimento per alcuni giocatori bianconeri che nel corso della prima parte della stagione hanno avuto un impatto assai negativo per la Juventus a condizionarne l’avvio horror nel torneo.
Il goal partita che rilancia la Juventus in zona Champions League porta la firma di Kean che insieme a Szczesny hanno deciso in negativo la partita più importante, ad oggi, del torneo juventino ovvero quella contro il Napoli.
Stavolta invece l’accoppiata è risultata determinante nella vittoria contro la Roma di Mourinho;  un vero riscatto delle parti. Soprattutto per Szczesny che sembra essersi messo finalmente alle spalle l’avvio shock in campionato; avvio che ha fortemente condizionato in negativo la classifica dei bianconeri.
 
Le solite polemiche Juve/Roma
 
Se ancora adesso la “Gazzetta dello Sport”, nell’edizione di ieri, ha ricordato che “Turone segna ancora”, questa partita non potrà mai terminare (o sono state davvero pochissime le partite  “mosche bianche” in tal senso) senza polemiche arbitrali ad accompagnarla.
Nello specifico però stavolta ci sembra di poter dire che l’arbitraggio di Orsato, seppur non convincente sino in fondo, non ha inciso sul risultato finale.
L’episodio principale incriminato, quello del calcio di rigore poi sbagliato da Veretout, alla fine è stato fischiato nella maniera corretta anche se Orsato è stato davvero troppo approssimativo e rapido nel decretare subito il penalty senza temporeggiare almeno qualche secondo.
Fortuna per lui che l’assist con cui Mkhitaryan ha mandato Abraham in goal è stato effettuato con la mano e che quindi al Var sarebbe stato cancellato perché altrimenti, come per il goal di Turone, se ne sarebbe continuato a parlare per quarant’anni o forse più.
@stefanodiscreti
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