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Dall'Inferno al Paradiso. Una rimonta pazzesca come da anni non si vedeva in casa Juventus.
La partita dell’Olimpico contro la Roma di Mourinho regala alla squadra bianconera un’altalena di emozioni fortissime altamente sconsigliate ai deboli di cuore.
Per quasi 70’ di gioco si è vista la solita brutta compagine di stagione sottomessa dagli avversari di turno praticamente in ogni zona di campo, passata subito in svantaggio con il gol di Abraham ad inizio partita e poi messa alle corde ad inizio secondo tempo dalle reti di Mkhitaryan e Lorenzo Pellegrini.
La perla di Dybala nel corso del primo tempo aveva già evitato alla Vecchia Signora di rientrare negli spogliatoi in svantaggio ma il modo in cui i calciatori della Juventus, orfani dello squalificato Massimiliano Allegri in panchina, hanno affrontato l’inizio di entrambe le frazioni di gioco è stato assolutamente imbarazzante, da non replicare più in futuro se non si vuole compromettere definitivamente la stagione.
La Roma sembrava avere totalmente in pugno la partita. Anzi, da un momento all’altro si attendeva quasi la goleada.
Poi all’improvviso la svolta con l’ingresso di Morata al posto di un evanescente Kean.
Il gol di Locatelli e quello di Kulusevski hanno riportato la gara in parità; la rete incredibile di De Sciglio ha regalato finalmente ai tifosi juventini una serata come meritano ed aspettavano da tempo.
Non poteva mancare a coronamento di 90’ di assoluta follia calcistica l’errore dal dischetto della Roma, come già capitato nella gara di andata, con la parata dell’ex Szczesny a rendere ancora più epica la rimonta e la vittoria.
 
Emergenza bianconera - Ma c’è da essere davvero felici in casa bianconera? Di sicuro una vittoria di questa portata può dare la scossa all’interno di un gruppo e creare una svolta importante per il prosieguo della stagione ma vanno anche evidenziati ovviamente tutti i problemi che coesistono ormai in modo cronico con il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus. 
Totale assenza di gioco, attacco evanescente, centrocampo non all’altezza del compito. La rimonta pazzesca effettuata contro la Roma è sembrata più frutto della casualità e dei demeriti dell’avversario piuttosto che figlia di una vera prova di forza dei bianconeri; però se vinci fuori casa per 4 a 3 in una gara in cui per oltre un’ora hai giocato malissimo ed hai rischiato la disfatta assoluta può essere anche un segnale davvero importante.
Una vittoria però che è costata cara, anzi carissima, alla Juventus. 
Le prossime squalifiche di Cuadrado e De Ligt contro l’Inter in Supercoppa ma soprattutto il grave (si teme gravissimo) infortunio subito da Chiesa che rischia di condizionare in negativo il resto della stagione della Juve.
Già la squadra bianconera fa assoluta fatica a creare e concretizzare azioni da goal, se poi verrà meno anche il suo giocatore offensivo più rappresentativo (insieme a Dybala) il problema rischia di diventare grandissimo, quasi insormontabile.
Un grande in bocca al lupo al ragazzo ed anche alla Juventus perché senza Chiesa e giocando come la prima ora dell’Olimpico difficilmente questa squadra riuscirà ad arrivare fino in fondo, in Italia ed in Europa.
Resta però la gioia di una serata a suo modo epica e la convinzione che puntando tutto sull’orgoglio e sul sacrificio, come fatto da Chiellini negli ultimi minuti, questa formazione può ancora dire la sua perché se ci crede, la Juve non muore mai. Ma ci deve credere davvero, come in quei 10’ minuti della pazzesca rimonta effettuata all’Olimpico che è già storia!
@Stefanodiscreti