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La Juventus conquista la Supercoppa Italiana. Il primo trofeo stagionale viene vinto, con merito, dalla Vecchia Signora. Andrea Pirlo risponde alle critiche piovutegli addosso dopo la pesante sconfitta subita in campionato contro l’Inter conquistando il suo primo successo da allenatore a scapito del suo collega/amico Gennaro Gattuso. Non osiamo nemmeno pensare cosa sarebbe potuto succedere in caso di nuova sconfitta in casa Juve, soprattutto in termini di pressione e critiche.
 
SZCZESNY DECISIVO - Fondamentale, tra i bianconeri, il recupero di Cuadrado, sicuramente tra i migliori in campo. Decisivo, come gli capita sempre nel corso delle finali, Cristiano Ronaldo, che realizza il gol praticamente determinante per la vittoria finale. Ad arrotondare il punteggio ci ha pensato poi Morata (su assist proprio di Cuadrado) anticipando di un nulla il triplice fischio finale di Valeri. Il Napoli, dal canto suo, si è trovato davanti un grande Szczesny e non ha approfittato, sbagliando il calcio di rigore con Insigne, della ingenua dormita in area da parte di McKennie. Non è stata una bella partita, diciamolo. Anzi per più di un’ora la gara ha rischiato di favorire la sonnolenza degli spettatori. Il ritmo è stato davvero basso per larghi tratti, ma una volta rotto l’equilibrio in campo si è vista una partita anche combattuta. Non è facile giocare ogni tre giorni, soprattutto nelle attuali condizioni e senza lo stimolo del tifo del pubblico sugli spalti.
 
CENTROCAMPO GIUSTO?  - In casa Juve, è sicuramente da evidenziare il fatto che il centrocampo schierato contro il Napoli ovvero McKennie, Arthur, Bentancur è almeno un gradino sopra, se non due, rispetto a quello visto contro l’Inter con Rabiot, Bentancur e Ramsey. Se da questa partita c’è un messaggio per Pirlo è probabilmente questo: non si può giocare contemporaneamente con Rabiot, Ramsey e Bentancur, soprattutto in gare di livello medio/alto. La squadra, con McKennie e Arthur, è sembrata nettamente messa meglio in campo, agevolando persino la prestazione di un ritrovato Bernardeschi, subentrante nella ripresa al posto di Chiesa. Bene così per la Juventus, non bisogna assolutamente perdere l’abitudine a sollevare trofei, anche se - come scritto a caldo dal Presidente Andrea Agnelli su Twitter - “il più bello sarà sempre il prossimo”. Piccola nota a margine: il Var ha cancellato in un solo colpo tutte le possibili polemiche ed attenuanti del caso. Senza il rigore concesso da Valeri, non si sarebbe parlato di altro nei prossimi giorni, concedendo l’alibi al Napoli e macchiando ingiustamente, come spesso (troppo spesso) capitato in passato, il trionfo della Juventus. Il primo di Andrea Pirlo da allenatore.
@stefanodiscreti