182
Una brutta sconfitta per la Juventus a Napoli, attenuata solamente dalla vittoria dello Spezia nel posticipo del sabato, risultato che evita una nuova fuga del Milan. Perdere a Napoli ci può stare assolutamente, soprattutto dopo aver effettuato un tour de force importante come quello sostenuto dalla squadra bianconera nell’ultimo periodo. Perdere contro questo Napoli però proprio no. Un Napoli decimato dagli infortuni, con tutta la difesa titolare assente e con il giocatore simbolo, Mertens, fuori uso ormai da tempo. Una squadra ad un passo dalla crisi, con l’allenatore (ingiustamente) in discussione che si riscatta nella partita meno prevedibile più per demeriti altrui che per meriti propri.
 
NIENTE SCUSE - Pirlo, questa volta davvero niente scuse ne ricerche di alibi per episodi arbitrali dubbi o altro. Contro un Napoli così in difficoltà sia fisica che di ambiente, arrivato a terminare la partita senza forze (praticamente in 10) e pieno di giocatori con i crampi, non è assolutamente accettabile una sconfitta senza addirittura aver segnato nemmeno un gol ad una difesa così in grandissima emergenza. Un passo indietro gigante, un’opportunità incredibile sprecata. Non può bastare l’assenza di Arthur a centrocampo a giustificare questa prestazione così negativa. E’ evidente che la squadra bianconera, che ha trovato l'equilibrio nell’ultimo periodo giocando “all’italiana” in contropiede, non ha ancora fatto il salto di qualità quando si tratta invece di fare la partita. Ancora peggio quando, come contro il Napoli di Gattuso, la squadra è chiamata a recuperare.
 
CHIELLINI, COSI' NOL’errore di Chiellini in occasione del rigore concesso al Napoli e trasformato da Insigne (stavolta non ha avuto paura di sbagliare) è stata un’ingenuità clamorosa che da un calciatore della sua esperienza non ci saremmo mai aspettati. In diretta probabilmente non sembrava nemmeno fallo ma, una volta richiamato al VAR per rivedere l’episodio, l’arbitro Doveri non avrebbe potuto evitare in alcun modo di fischiare il rigore. E’ stata la rivincita di Gattuso che nella sera più difficile per lui, senza 7 titolari e con l’enorme pressione per le critiche piovutegli addosso nell’ultimo periodo, ha ottenuto una vittoria salva panchina quasi inaspettata. Il tanto bistrattato Napoli adesso è a soli 2 punti di distacco dalla Juve di Pirlo.
Entrambe le squadre stanno rendendo al di sotto delle aspettative (la Juventus in assoluto è la squadra che più di tutte sta facendo peggio rispetto alla scorsa stagione) ma sono ancora comunque attaccate alle prime posizioni della classifica.
 
SOTTO CON LA CHAMPIONS - Adesso, per la Juventus, si riparte subito con la Champions League. Obiettivo che in una stagione come questa potrebbe addirittura diventare primario se la Vecchia Signora dovesse uscire clamorosamente dalla lotta scudetto. Non sarà certo facile arrivare sino in fondo in Europa ma la squadra bianconera ha già dimostrato che quando si tratta di difendere con il coltello fra i denti non ha rivali al mondo. Il problema nasce invece, come successo a Napoli, quando è chiamata a fare la partita…

@stefanodiscreti

Scopri di più su Pokerstarsnews.it