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    Juvemania: Pogba è l'anti depressivo giusto ma da solo non basta. Allegri al PSG? La vera paura è un'altra...

    Juvemania: Pogba è l'anti depressivo giusto ma da solo non basta. Allegri al PSG? La vera paura è un'altra...

    • Stefano Discreti
    Il calciomercato sta per entrare nel vivo. Dopo una prima normale fase di assestamento al termine di una stagione lunghissima ed in attesa di fare i conti bene per cercare di chiudere al meglio i relativi bilanci di esercizio societari, sta per arrivare quel mese di Luglio che sarà necessariamente decisivo per vedere tutti i colpi più importanti. Quest’anno poi con la serie A che partirà prima di Ferragosto sarà fondamentale completare l’organico nel minor tempo possibile per non iniziare la stagione incompleti rischiando di vanificare tutto.

    Allegri, il vero spavento è una stagione come la passata...

    Allegri dal canto suo ha l’obbligo di cancellare la disastrosa partenza dell’anno passato e farsi trovare pronto da subito questa volta, sia a livello mentale che tattico. Nei giorni passati ha creato non poche polemiche la foto in cui lo si è visto ritratto vicino al neo consulente del PSG Luis Campos, una foto che ha creato non pochi fastidì anche nei piani alti della società bianconera. Quelle didascalie in rete e sui giornali “la foto che spaventa la Juve” di sicuro non sono state prese con simpatia anche se poi, girando nel web e nel tortuoso mondo dei social, il commento dei tifosi bianconeri era tutt’altro che di spavento; il vero incubo infatti è replicare un campionato come quello dello scorso anno. Lo ripetiamo però ancora una volta qui dalle pagine di questa rubrica: Allegri non era assolutamente l’allenatore giusto da cui ripartire per rifondare la Juventus, ma ormai bisogna dargli necessariamente fiducia, almeno per un altro anno. Liberarsene adesso non sarebbe una mossa intelligente anche perché alternative di livello non ci sono. Quindi, tolta l’ironia che in circostanze come questa ci può tranquillamente stare (“Spavento? Ma magari se lo portano via…” il commento più letto in rete), è giusto pensare alla nuova stagione.

    Tutto ruota intorno al ritorno di Pogba

    Per l’arrivo di Pogba, anzi per il ritorno di Pogba, in bianconero ormai si contano i giorni.
    È un’operazione destinata finalmente a rialzare l’umore totalmente depresso di una piazza che soprattutto negli ultimi due anni ha dovuto mandare giù dei bocconi veramente amari per una gestione dirigenziale assolutamente non all’altezza. Il 'Pogback' potrebbe finalmente invertire questa tendenza di negatività e riportare l’ottimismo a Torino. Di certo il solo ritorno del “Polpo” non potrà essere decisivo per sanare tutte le debolezze di una formazione male assortita a monte. Però avere l’asse centrale De Ligt - Pogba - Vlahovic come fondamenta da cui ripartire fa decisamente ben sperare d’altronde da sempre si ripete che una squadra vera si costruisce con un grande difensore, un leader a centrocampo e un bomber spietato.
    La Vecchia Signora ce li ha tutti anche se negli ultimi periodi, per un motivo o per un altro, non hanno reso al meglio.

    De Ligt e Vlahovic, è l'anno della svolta

    Il prossimo anno per De Ligt sarà quello decisivo perché senza Chiellini e con Bonucci che ormai non offre più garanzie difensive il gigante olandese dovrà necessariamente caricarsi sulle spalle il reparto difensivo bianconero per evitare una catastrofe calcistica.
    Pogba invece dovrà tornare quel calciatore ammirato in Italia fino a 6 anni fa e che invece in Inghilterra e con la maglia della Francia abbiamo visto assai raramente, quasi mai. Il livello tecnico tattico attuale del campionato italiano unito all’intensità quasi nulla, se paragonata alla Premier League, lo metterà sicuramente nella condizione di tornare uno dei giocatori più forti e decisivi del torneo. Per Vlahovic servirà invece che Allegri riesca a costruire una squadra che lo veda al centro del progetto come terminale di gioco. Vlahovic ha sempre segnato tanto in passato, con una media gol altissima, tranne nell’ultimo periodo bianconero dove comunque i suoi gol li ha fatti nonostante una fase propositiva offensiva di squadra quasi nulla.
    Senza più Dybala, con il quale stava nascendo un evidente affiatamento tecnico ed umano, sarà ancora più dura e dovranno essere quindi sicuramente altri a rifornirlo e anche qui il solo Pogba non basterà e per questo si continuano a fare i nomi di Di Maria, Kostic e non solo.
    Non resta allora che allacciare le cinture di sicurezza perché sta per iniziare ufficialmente la nuova Juve sperando che stavolta in partenza si corra davvero forte.

    @stefanodiscreti

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