I tifosi della Juve possono tirare un grande sospiro di sollievo, Cristiano Ronaldo contro l’Ajax ci sarà. Solo una multa per l’esultanza troppo vigorosa a fine gara contro l’Atletico Madrid, praticamente lo stesso metro di giudizio applicato in circostanza simile per Simeone. Giusto? Sbagliato? Di sicuro preferiamo il Cristiano Ronaldo fenomeno assoluto in campo e idolo dei bambini. La sua presenza certa contro i Lancieri rassicura tutto il popolo bianconero e comincia già da ora a porre i dubbi su chi lo affiancherà lì davanti nelle prossime partite europee.
 
BERNARDESCHI, IL PIU' FORTE - Un giocatore che in questo momento sembra imprescindibile dal gioco bianconero, tornato ai livelli eccelsi di inizio stagione, è sicuramente Federico Bernardeschi. L’altro giorno disquisivo in radio in merito a chi fosse in questo momento il giocatore italiano più forte. Chiesa, Zaniolo, Insigne, Donnarumma; tanti i nomi fatti da opinionisti e radioascoltatori ma secondo il sottoscritto nessun dubbio alcuno nel sentenziare che in questo momento Bernardeschi è il giocatore italiano più forte e decisivo in circolazione, con tanti margini di miglioramento. Non ci siamo certo dimenticati di Chiellini, di De Rossi e di altri componenti della vecchia guardia ma il tempo, ahimè, passa per tutti. L’ex talento della Fiorentina, dall’arrivo di CR7 in bianconero, ha dimostrato una crescita pazzesca. La partita strepitosa, mostruosa, giocata contro l’Atletico Madrid ne è la certificazione massima. Assoluta.
 
E DYBALA... - Chi rischia di esser tagliato fuori da questo nuovo binomio di talento e classe esplosiva in bianconero è sicuramente Dybala, il cui nome in questo periodo viene sempre di più associato a possibili scambi di mercato. Un giorno con Icardi, un altro con Salah. Quello con l’ex capitano dell’Inter sembra esser il più credibile anche per la stima incrociata di Paratici per Icardi e quella di Marotta per Dybala. Ma chi ci guadagnerebbe davvero? Chi scrive non avallerebbe mai uno scambio di questo tipo per tantissime ragioni e non solo tecnico/tattiche. Discorso diverso per quanto riguarda Salah. Lì bisognerebbe conoscere i programmi futuri della Juventus sia da un punto di vista degli investimenti che da un punto di vista tattico, a prescindere da chi sarà l’allenatore bianconero della prossima stagione. Come porsi nel frattempo invece nei confronti di Mandzukic,  l’unica voce davvero negativa del momento d’oro bianconero? Assolutamente irriconoscibile negli ultimi mesi, paga sicuramente le fatiche del Mondiale da protagonista disputato in Russia e il non essersi fermato praticamente mai (salvo infortunio). In questa fase finale della stagione, potrebbe esser utilizzato come riserva di lusso per far valere il suo carisma soprattutto nella parte finale delle partite. Ci piacerebbe vedere allora, in un eccesso di coraggio di Allegri, la classe di Dybala unita a quella di Bernardeschi e CR7 e non solo per brevi periodi circoscritti della partita. La gara di ritorno contro l’Atletico Madrid deve rappresentare un punto di non ritorno per la stagione bianconera. Non si torna indietro.
D’ora in avanti bisognerà continuare ad osare e il miglior modo per contrastare lo strapotere tecnico di Manchester City, Liverpool e Barcellona, vere antagoniste della Juventus verso il traguardo più ambito, è quello di alzare il tasso di qualità della squadra. Il tridente Berna-Paulo-CR7 è quanto di meglio in questo momento può produrre la rosa bianconera. Non sfruttare fino a fondo questo potenziale esplosivo sarebbe un vero delitto!


@stefanodiscreti