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La Juve riparte subito
 
Dopo la cocente delusione per la Supercoppa Italiana persa nei tempi supplementari all’ultimo secondo contro I’Inter a San Siro, la Juventus riparte subito in campionato e conferma il buon momento che sta attraversando in Serie A da qualche mese a questa parte, soprattutto in termini di risultati.
Il successo ottenuto con il minimo sforzo contro l’Udinese proietta la Juve in zona Champions League in attesa ovviamente di vedere cosa farà l’Atalanta.
Contro la formazione friulana allenata da Cioffi, la compagine di Massimiliano Allegri ha praticamente condotto la gara dall’inizio alla fine rischiando poco o nulla.
Non è stata sicuramente una bella partita ma la cosa importante in questo momento è sicuramente quella di aver incamerato senza assoluta difficoltà altri 3 punti fondamentali per continuare la ricorsa verso l’Europa che conta.
20 punti ottenuti sui 24 disponibili nelle ultime 8 partite in Campionato confermano che finalmente Allegri, almeno sotto il profilo dei risultati, ha recuperato la corretta gestione della rosa bianconera mettendosi alle spalle il fallimentare inizio di stagione.
 
Quarto posto agganciato con Dybala e McKennie 
 
Il gol di Dybala realizzato nel corso della prima frazione di gioco e quello di McKennie arrivato nel secondo tempo hanno regolato l’Udinese con il più classico dei risultati.
L’ennesimo clean sheet stagionale di Szczesny (praticamente inoperoso per tutta la serata) conferma inoltre che la fase difensiva bianconera è finalmente ricostuita ai livelli a cui eravamo abituati.
Anche Allegri sembra aver recuperato quella convinzione ed umiltà necessaria per poter far competere la formazione juventina fino alla fine.
Certo il bel gioco continua ad essere un’illusione, però in questa fase probabilmente non si può chiedere nemmeno di più a questa Juventus, soprattutto dopo lo shock per la determinante perdita di Federico Chiesa che rischia di condizionare in negativo tutta la stagione.
A rovinare il clima positivo dell’ennesimo risultato utile consecutivo ottenuto in Serie A c’è sicuramente però quello che si può definire come il “caso Dybala”.
 
Caso Dybala
 
Il rinnovo del contratto del campione argentino tarda ad arrivare e questo stato di incertezza rischia di influire in negativo e riflettersi a pieno sull’ambiente bianconero contaminandolo di tensioni e preoccupazioni che in questo momento sarebbe sicuramente meglio evitare.
La mancata esultanza di Dybala, anche se spiegata ai microfoni a fine gara, con quello sguardo di sfida rivolto verso la tribuna dei dirigenti non può passare di certo inosservata.
Quel ribadire poi alle tv che lui “non ha assolutamente nulla da dimostrare” conferma quanto non gli siano andate sicuramente a genio le dichiarazioni di Arrivabene dell’ultimo periodo.
Come andrà a finire questa telenovelas non è certo a sapersi oggi; esser però arrivati a pochi mesi dalla naturale scadenza del contratto senza averlo rinnovato prima non è una mossa sicuramente lungimirante da parte della dirigenza juventina.
Va bene avere tutte le rimostranze del caso nei confronti del rendimento della “Joya” degli ultimi anni ma, se si è scelto di puntare su di lui soprattutto dopo la fuga estiva di CR7 non si può continuare a tenere in bilico questa situazione.
Perdere a zero euro il numero 10 bianconero (in occasione della gara contro l’Udinese anche capitano della Juve) sarebbe un vero suicidio sportivo.
Nessuno è indispensabile certo e i tifosi bianconeri hanno subito ben altre partenze più dolorose in passato, ma lasciarlo andar via così, per magari vederlo l’anno prossimo con la maglia dei rivali dell’Inter griderebbe sicuramente alla vendetta.
Ne hanno commessi di errori in questi ultimi anni all’interno della dirigenza bianconera (non bastano le dita di due mani ad elencarli) questo però potrebbe essere davvero la ciliegina sulla torta di una gestione assolutamente non all’altezza. Sicuramente non da Juve.
@stefanodiscreti