30
Doppio esame importante
 
La Juventus è pronta a scendere nuovamente in campo (contro il Verona) alla vigilia di quella che sarà, la sfida contro il Barcellona, la gara più importante di questa prima parte di stagione.
Due esami ravvicinati importanti per Pirlo ma non solo.
Paulo Dybala, vista ancora l’indisponibilità di Cristiano Ronaldo, partirà quasi sicuramente titolare nella sfida contro la squadra allenata da Juric e sarà un segnale da non sminuire perché questa formazione, diciamolo chiaramente, non può prescindere assolutamente dal talento de la “Joya”.
In questa prima parte di torneo ci siamo interrogati circa le cervellotiche scelte fatte da Pirlo per schierare in campo la Juventus, dal ritorno alla difesa a tre per “salvare” Bonucci al tentativo di schierare Kulusevski esterno a tutta fascia, al coraggio (a volte anche eccessivo) di puntare sui giovani e non solo.
E’ giusto che il nuovo Mister bianconero faccia tutte le prove del caso, d’altronde, l’abbiamo scritto già più volte, la Juventus sarà la sua palestra di esperienza.
Avendo saltato a piedi pari la fase “gavetta”, passando direttamente dalla Under 23 alla prima squadra, Pirlo dovrà farsi le ossa direttamente con gare, come quella contro il Barcellona, di livello superiore.
E’ già pronto per certi match? Lo scopriremo già a partire da mercoledì prossimo.
 
Dybala imprescindibile
 
Il primo vero compito di stagione sarà (oltre evitare possibili sconfitte portatrici di polemiche…) quello di trovare lo schema giusto che faccia giocare contemporaneamente Dybala, Kulusevski e Cristiano Ronaldo.
A prescindere dallo stato di forma di Morata e del nuovo arrivato Chiesa, gli unici intoccabili lì davanti appaiono loro tre.
La vera missione del Mister sarà quindi quella di trovare il modulo ad incastro perfetto, il vestito che più di tutti esalti la qualità e la bellezza di questa squadra.
Il problema, così a bocce ferme, sembra essere sempre lo stesso di questi ultimi anni ovvero la consistenza, la resistenza, del centrocampo.
Un tridente come quello evidenziato in precedenza, considerata anche la possibilità di schierare a turno altri giocatori offensivi come Cuadrado, Chiesa, Morata o il tanto bistrattato Bernardeschi, necessita di un reparto solido che lo sostenga.
 
Pirlo, serve il colpo di genio
 
La chiave della stagione juventina sembra passare tutta da lì, non tanto dall’attacco perché le scelte lì davanti sembrano praticamente fatte, non tanto in difesa perché con la crescita di Demiral e il recupero di De Ligt la solidità difensiva dovrebbe tornare ad esser garantita, ma proprio dal centrocampo.
Capire quale la posizione migliore in campo per Kulusevski e Dybala a supporto di Ronaldo, capire se Rabiot è davvero un calciatore su cui vale la pena di puntare, capire dove e se continuare a schierare Ramsey e se McKennie può essere un giocatore importante a certi livelli.
Ad oggi le uniche due certezze nella fase nevralgica del campo sembrano essere Arthur e Bentancur, troppo poco però per sostenere il peso di un attacco così importante.
Serve che a Pirlo, per sopperire alle mancanze qualitative della rosa a centrocampo, venga un colpo di genio che ribalti le gerarchie.
Uno di quei meravigliosi colpi di genio che quando giocava gli venivano così bene ed inaspettati, quando meno lo pensavi possibile, da farti rimanere senza parole…
@stefanodiscreti