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163 giorni dopo
 
Ci siamo quasi.
Dopo oltre 160 giorni la Juventus disputerà la gara di ritorno contro il Lione. In questa annata rivoluzionaria e piena di emergenze a carattere mondiale succede anche questo.
Il 26 Febbraio 2020 eravamo nel pieno dell’inizio del diffondersi del Covid-19 con la preoccupazione e non solo che cominciava a correre lungo tutta l’Italia.
La Juventus era ripartita non benissimo dopo la sosta natalizia e in campionato una Lazio agguerrita le stava con il fiato sul collo.
La gara di andata in Francia poi è stata in assoluto una delle peggiori in stagione da parte della squadra di Sarri; sovrastatata a livello fisico per lunghi tratti della sfida e messa sotto anche nel risultato dal gol di Tousart nella bolgia dello stadio di Lione colmo in ogni ordine di posto.
Adesso, dopo quasi 6 mesi (cosa mai vista prima nella storia del calcio) si disputa la gara di ritorno con presupposti ribaltati, assolutamente imprevedibili, totalmente differenti.
A partire dall’autore del gol che ha deciso la partita d’andata rientrato nel frattempo all’Herta Berlino per fine prestito. In questa strana stagione calcistica (e non solo) succede anche questo, giocatori che terminano i loro contratti anche prima della fine dell’attività agonistica.
 
Che partita sarà?
 
Che gara sarà Juventus – Lione?
Sicuramente a porte chiuse, un vantaggio di partenza non da poco per i francesi che nella gara del 26 Febbraio scorso furono invece letteralmente trascinati dalla tifoseria casalinga.
La squadra di Sarri arriva alla sfida da campione d’Italia, titolo conquistato proprio di recente dopo una lunga maratona di gare disputate in sequenza. Essersi liberati di un peso, soprattutto per l’ex tecnico di Napoli e Chelsea, potrebbe far affrontare la partita ai bianconeri con la leggerezza necessaria per tentare l’impresa. Eh si, perché comunque di impresa bisogna parlare.
Nonostante nel frattempo il Lione sia finito fuori dalle Coppe Europee e praticamente fermo o quasi da oltre 5 mesi per la scelta della Federazione Francese (a differenza di quella italiana) di dichiarare la stagione chiusa in anticipo per l’emergenza Covid-19, nell’unica gara ufficiale disputata la settimana scorsa contro il PSG nella finale di Coppa di Lega nazionale la squadra di Garcia ha dimostrato di avere gamba e testa per contrastare gli avversari palla su palla.
Un gol di vantaggio può sembrare poco in alcune circostanze, ma questa volta senza il sostegno dello Stadium a supporto e con la predisposizione a subire gol della Juventus di Sarri dell’ultimo mese servirà davvero una grande partita per arrivare ai quarti.
 
Tutto sulle spalle di CR7
 
Servirà molto probabilmente un nuovo miracolo sportivo da parte di Cristiano Ronaldo, come quello straordinario che l’anno passato eliminò l’Atletico Madrid di Simeone.
Con un Dybala acciaccato, Douglas Costa out, Higuain ancora non in condizioni perfette, Bernardeschi discontinuo, Cuadrado diviso tra fase offensiva e fase difensiva, tutto il peso dell’attacco è caricato sulle spalle del fenomeno portoghese che dovrà però esser supportato al meglio dal resto della squadra.
In quest’ultima ottica sarà fondamentale che Pjanic, indiscutibilmente il giocatore più talentuoso del centrocampo juventino, sfoderi una prestazione di livello eccelso come regalo di addio nella sua ultima partita in bianconero allo Stadium.
Sarri si gioca molto del suo futuro in questa sfida, lo abbiamo già scritto più volte nell’ultimo periodo, però sottovalutare in partenza la grande anomalia sportiva (e non solo) che stiamo vivendo in questa pazza annata sarebbe da sciocchi.
Ci si ritrova a giocarsi una stagione il 7 Agosto, a 163 giorni dalla gara di andata, senza il pubblico a favore (a differenza degli avversari che invece ne hanno tratto il beneficio massimo) e con condizioni fisiche approssimative non assolutamente pianificate da una preparazione ad hoc ma improvvisata come tutto il resto della stagione calcistica post lockdown.
Non è mettere le mani avanti questo ma semplicemente ponderare eventuali conseguenze.
A buon intenditor poche parole.
@stefanodiscreti