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Caos Juve. Nel giorno dei sorteggi dei gironi di Champions League è entrata nel vivo la “bomba” Cristiano Ronaldo, destinata ormai ad esplodere. I toni dell’incontro tra Mendes e la dirigenza della Juventus d’altronde non sono stati assolutamente bonari, anzi. Per spostare via da Torino il fenomeno portoghese il suo agente deve trovare ed in fretta una squadra (è rimasto in corsa il solo Manchester City) disposta a cacciare almeno 30 milioni di euro per il suo cartellino o portare uno scambio tecnicamente ritenuto valido dalla Vecchia Signora. La Juventus, come anche giusto che sia, ostaggio di CR7 per tutta la sessione estiva di calciomercato (ma non si poteva chiedere prima questo incontro chiarificatore con il suo procuratore?) non ci ha pensato minimamente a liberare l’attaccante a zero ritrovandosi poi a 4 giorni dalla fine del mercato praticamente senza alternative vere.

Alternative che poi ruotano sempre intorno agli stessi nomi. Icardi (attualmente infortunato e reduce da 2 stagioni assolutamente negative), Gabriel Jesus (che Guardiola non vorrebbe però cedere) in caso di scambio con il Manchester City e poi gli altri nomi circolati di Vlahovic, Kean, Jovic, Lacazette, Scamacca, Raspadori, Aubameyang e Sterling. Nomi tutti (Vlahovic forse escluso) che, per un motivo o per un altro, non scaldano i cuori dei tifosi juventini. D’altronde non esiste un erede di Cristiano Ronaldo in circolazione.

Viene da chiedersi però perché Cristiano Ronaldo ha deciso di esporsi in questo modo, praticamente offrendosi e svendendosi attraverso il suo procuratore a destra e manca. Davvero un finale di carriera non all’altezza della sua fama. Quasi un elemosinare in giro un ultimo contratto altrove (addirittura con cifre dimezzate e spalmate su più anni) come se non ritenesse più la Juventus competitiva per giocare in Europa. Fosse rimasta fuori dalla Champions League avremmo anche capito la sua frenesia. Ma con la Champions League da disputare e la rosa bianconera praticamente rimasta identica alla scorsa stagione non si capisce il perché di questa voglia assoluta di Ronaldo di fuggire via in questo modo disonorevole, andando a finire quasi sicuramente poi in una squadra come il Manchester City dove non sarà nemmeno benvoluto dall’allenatore.

L’unico vero cambiamento rispetto alla scorsa stagione a Torino è stato il ritorno di Allegri al posto di Pirlo sulla panchina juventina. E’ stata quindi questa allora la goccia che ha fatto traboccare il vaso nella sua autostima come si vociferava da tempo da alcune parti anche vicine al giocatore? Che Ronaldo non abbia mai visto di buon occhio il modo di intendere il calcio di Allegri d’altronde è un dato di fatto, basti ricordare che fu proprio una sua manifestazione visiva ed evidente (il gesto di stizza verso la panchina dopo l’eliminazione contro l’Ajax) che accelerò l’esonero a furor di popolo del tecnico toscano da parte della Juventus. Cosa che Allegri non gli ha mai perdonato basti ricordare l’indiscrezione di Repubblica di qualche tempo dove parlando con Agnelli si lasciò scappare: “se vuoi far tornare a crescere ed esser competitiva la Juve devi liberarti di Ronaldo”.
E dire che la fortuna, nei sorteggi, ha dato anche una mano alla Juventus. A parte i campioni d’Europa in carica del Chelsea, la squadra bianconera si troverà di fronte due squadre, Zenit e Malmo, assolutamente alla portata. Mancare la qualificazione in questo girone sarebbe un assoluto fallimento. Con o senza Ronaldo nessuno chiede ad Allegri di vincere la Champions League quest’anno, ci mancherebbe, ma non superare questo girone riporterebbe la mente ai fallimenti della prima Juve di Conte.

A proposito dei fortissimi campioni d’Europa in carica (prossimi avversari della Juventus), miglior giocatore della scorsa Champions League è stato nominato Jorginho, ovvero quel regista che Sarri richiese (unico nome fatto) per la sua esperienza in bianconero venendo a suo tempo quasi “sbeffeggiato” per questo. Chissà che Juve sarebbe stata invece quella del secondo anno di Sarri con Jorginho in cabina di regia. Altri tempi, adesso ci si dovrebbe entusiasmare per un Witsel che non faceva la differenza 5 anni fa quando mancò il suo approdo in bianconero per un soffio e dovrebbe farla adesso invece a 32 anni e dopo un gravissimo infortunio subito al tendine d’Achille ad inizio anno. Doveva essere la sessione di calciomercato che doveva annientare l’Inter e riportare la Juventus nel suo ruolo di favorita per la vittoria finale. La fuga di Ronaldo, imbarazzante nei modi e nella gestione, rischia invece di gettare la Juve nel caos ancor prima di entrare davvero nel pieno della stagione sportiva. Di chi è la colpa?

@stefanodiscreti