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Aggancio alla Lazio
 
La Juventus di Allegri riparte da dove aveva finito continuando il necessario tentativo di rimonta per la zona Champions.
Dopo aver agganciato all’ultimo respiro la Fiorentina nel turno precedente alla sosta per le Nazionali, superato lo stop per le qualificazioni mondiali, la squadra bianconera ha avuto il grande merito di agganciare anche la Lazio grazie soprattutto alla freddezza di Leonardo Bonucci, implacabile dal dischetto sia nel primo tempo che nel corso della seconda frazione di gioco.
Allegri batte Sarri, anche in maniera abbastanza netta, prendendosi una bella rivincita contro il possesso palla inconcludente della formazione biancoceleste che orfana del suo bomber, Ciro Immobile, è risultato praticamente innocuo. Sarrismo disinnescato.
 
Sarri, ma che dici?
 
Stonano poi le parole del mister laziale a fine della gara, un arrampicarsi sugli specchi per cui si sentono ben forti, anche a distanza, i rumori delle unghie.
Come si fa a parlare di “rigorino” in occasione del contatto Cataldi – Morata? Rivedendo le immagini al VAR anzi viene da chiedersi come abbia fatto l’arbitro a non fischiare l’evidente calcio di rigore in diretta. Inutile commentare invece il clamoroso fallo di Reina su Chiesa nel finale.
Che Sarri non sia mai stato uno juventino vero è una cosa ormai risaputa a chiunque e che riporta ancora una volta all’errore di valutazione dell’estate 2019 della coppia Paratici / Nedved che lo ingaggiarono per allenare la Juve senza mai porsi minimamente il dubbio se l’anticonformista allenatore toscano si sarebbe adattato allo stile della formazione di Torino.
Aver mantenuto per quasi tutta la partita un inutile possesso palla, quasi l’80%, non è certo un merito anzi è un atto di accusa nei confronti del “Sarrismo”, vista la totale assenza di occasioni da goal.
Le sue scuse di fine gara risultano davvero sgradevoli e di pessimo gusto, una vera “rosicata” diciamolo. E’ evidente che ci teneva in modo particolare a fare bene contro la sua ex squadra, soprattutto nei confronti di Allegri con il quale non c’è mai stato un grandissimo sentimento di stima. Sentimento che appare (anzi è) ampiamente corrisposto anche dalla controparte.
 
Spareggio Champions 
 

Si apre adesso una settimana decisiva in casa Juventus che definirà quasi sicuramente la posizione finale nel girone di Champions League (Chelsea ancora favorito?) e che terminerà poi con il prossimo “spareggio Champions” contro l’Atalanta di Gasperini che dopo un avvio sottotono è tornata a regalare spettacolo e risultati ai propri tifosi, e non solo.
La caduta del Milan contro la Fiorentina accorcia la distanza dalle prime posizioni della Serie A, ma in questo momento la Vecchia Signora prima di tutto si deve preoccupare della concorrenza per il quarto posto dove l’Atalanta appare momentaneamente favorita anche alla luce della posizione di classifica in essere.
Dopo aver recuperato 3 punti alla Fiorentina nella penultima giornata di campionato disputata e 3 punti alla Lazio in quest’ultimo turno, sarebbe davvero fondamentale per uscire definitivamente dal tunnel fare altrettanto anche contro l’Atalanta nell’anticipo di sabato prossimo a Torino.
A poco a poco sta prendendo forma la Juventus dell’Allegri Bis anche se, come giustamente fatto notare da Nedved ai microfoni, l’addio di Ronaldo è stata ed è ancora tutt’oggi una botta clamorosa, difficile da assorbire in così poco tempo. 
@stefanodiscreti