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Un altro passo falso in casa Juventus, l’ennesimo di questa sfortunata stagione sino ad ora sotto la guida di Andrea Pirlo. Altri due punti lasciati lungo il tragitto con un ulteriore passo indietro rispetto alla partita contro il Cagliari. Non è bastata nemmeno la prestazione negativa contro il Ferencvaros in Champions League ad accendere la spia rossa dell’emergenza.
 
SENZA RONALDO, JUVE DA EUROPA LEAGUE - Senza Cristiano Ronaldo, lasciato a casa per scelta condivisa con la società (siamo davvero sicuri che sia stata la migliore?), la Vecchia Signora si è affidata per l’ennesima volta in stagione ad Alvaro Morata; ma stavolta non è bastato nemmeno il gol dello spagnolo a regalare i 3 punti. Un gol di Letizia infatti, arrivato su regalo di Arthur (che già in precedenza aveva provato a far segnare il Benevento dell'ex Inzaghi) in chiusura di primo tempo, ha fissato il punteggio sull’uno a uno e a niente è servito il forcing juventino nel secondo tempo. Purtroppo con un Dybala così avulso e lontanissimo dal campione che ha trascinato Sarri al primo scudetto nella sua carriera nella scorsa stagione e con Cristiano Ronaldo a riposo, la squadra bianconera non è assolutamente un top team. Senza CR7, in particolare, questa formazione probabilmente farebbe fatica anche a classificarsi nei posti che contano per la Champions League. Il reparto nevralgico del campo continua ad evidenziare evidenti lacune sia in termini di qualità che di quantità. Quello di quest’anno è probabilmente il centrocampo bianconero più debole degli ultimi 10 anni in assoluto. Un’involuzione totale, conseguenza di un triennio di sessioni di calciomercato in cui si è privilegiato più l’affare economico (plusvalenze, parametri zero, scambi, acquisti in leasing e affari low cost) che l’effettiva necessità di rinforzarsi.
 
NIENTE PERDUTO - La stagione è ancora lunga e si può raddrizzare assolutamente, poi nel calcio come nella vita può succedere sempre di tutto ma è evidente che questa squadra deve sterzare in maniera decisa perché l’andazzo che ha preso non è proprio quello giusto. Anzi. Puoi aver perso tutti i punti che vuoi per strada, puoi continuare a sbagliare interpreti e schemi ma fino a che hai in squadra Cristiano Ronaldo hai l’obbligo, sempre, di credere allo scudetto sino in fondo. L’esempio massimo in tal senso è quello di Zlatan Ibrahimovic con il Milan. Il campione svedese a quasi 40 anni ha cambiato la squadra milanista trasformando la banda di Pioli da meteora di mezza classifica a possibile candidata per lo scudetto. Se c’è riuscito lui con il Milan può farcela tranquillamente anche Pirlo grazie a Ronaldo. Però la prossima volta tra Benevento e Dinamo Kiev se proprio una la deve saltare CR7... quella dovrà essere l'inutile gara di Champions League!
@stefanodiscreti