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Un’altra vittoria per la Juventus di Sarri. Il Lecce di Liverani ha resistito quasi un’ora prima di crollare sotto i colpi balistici della squadra bianconera. L’espulsione di Lucioni nel corso del primo tempo (chiara occasione da gol) ha sfiancato la resistenza dei giallorossi che, appena subito il gol (un gioiello di rara bellezza) da parte di Dybala, sono crollati a tappeto. Il rigore di Ronaldo, il ritorno al gol di Higuain e la conferma di un De Ligt sempre più sontuoso hanno fatto il resto, il poker è stato servito in tavola.

Un’altra partita chiusa con la porta inviolata da parte della Juventus nonostante l’emergenza terzini, questo è sicuramente il segnale più importante e positivo del post lockdown. Tra Coppa Italia e Campionato, quattro partite disputate, zero gol subiti. Sotto la gestione Sarri la difesa della Juventus non aveva mai mantenuto una continuità così importante.
 
FUORI RABIOT, SI DILAGA - Anche il reparto offensivo stavolta ha funzionato quasi totalmente fino in fondo. Se si escludono i clamorosi errori sotto porta di Ronaldo e Bernardeschi nel corso del primo tempo, gli attaccanti bianconeri sono stati spietati nel concretizzare le occasioni avute nel corso della partita. Importante, a risultato acquisito, aver ritrovato anche Higuain, che tornerà sicuramente utile nel corso della stagione. Nel primo tempo, con un bel sinistro dalla distanza, aveva sfiorato il primo gol in bianconero addirittura Rabiot. Nonostante le belle parole a suo favore ai microfoni di Sky da parte di Fabio Paratici nel pre-partita, il giocatore francese pur non disputando la sua peggiore partita da quando è alla Juventus, non ha inciso nemmeno stavolta.
Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, la Juventus ha dilagato nel momento in cui Sarri l’ha sostituito con Douglas Costa. Solo un caso? Fino alla sua presenza in campo il risultato era fermo sullo 0-0. Uscito lui e velocizzato il gioco con l’ingresso del funambolico brasiliano la Juventus ha rapidamente archiviato la pratica con un punteggio più che rotondo.
 
LAZIO SOTTO PRESSIONE - La vittoria dei bianconeri, temporaneamente a +7 sulla Lazio, mette ulteriore pressione ai biancocelesti, che contro la Fiorentina non possono già più sbagliare. Un altro passo falso della squadra di Simone Inzaghi, dopo quello contro l’Atalanta, praticamente archivierebbe il discorso per la lotta scudetto con un mese di anticipo o quasi. Senza più il vantaggio pre-coronavirus di poter preparare le partite di campionato settimanalmente senza più Coppe da disputare, la squadra di Lotito rischia seriamente di sfaldarsi, nonostante quanto di buono fatto nel corso della prima parte della stagione. Per restare aggrappata alla Juventus ha sicuramente bisogno di punti ed entusiasmo, altrimenti l'ampia rotazione turnover a disposizione di Sarri (il vantaggio ora è tutto spostato a favore dei bianconeri) archivierà rapidamente in fretta la lotta per il titolo.
 
@stefanodiscreti