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Sorpasso all’Atalanta
 
La Juventus riparte dopo la sosta per le Nazionali battendo il coriaceo Verona di Igor Tudor con il più classico dei risultati, due reti a zero.
Con un gol per tempo dei nuovi arrivati Vlahovic e Zakaria, la squadra bianconera sfrutta al meglio il passo falso casalingo dell’Atalanta di Gasperini contro il Cagliari e la scavalca (almeno temporaneamente) in campionato in attesa di affrontarla la prossima settimana nello scontro diretto per la zona Champions che può risultare davvero decisivo.
 
Rivoluzione d'inverno fondamentale 
 
La rivoluzione invernale sul mercato della Vecchia Signora ha cambiato il volto della squadra.
Con Vlahovic lì davanti a caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco juventino hanno giocato nettamente meglio anche Dybala e Morata in quello, il tridente, che potrebbe essere la vera svolta tattica in casa bianconera.
E’ funzionato subito l’affiatamento tra Vlahovic e Dybala così come Morata, lontano dalla pressione psicologica di dover segnare a tutti i costi (lui che bomber non è mai stato), ha nettamente migliorato la qualità della sua prestazione regalando inoltre a Zakaria nel secondo tempo un assist perfetto.
Il neo acquisto svizzero dal canto suo, dopo un primo tempo di assestamento, ha dimostrato di potersi prendere il centrocampo bianconero  in futuro e non solo per il goal.
Con il suo innesto hanno reso al meglio anche giocatori come Arthur e Rabiot che in passato avevano avuto non pochi problemi di posizione e rendimento.
In attesa di recuperare anche Locatelli, finalmente il centrocampo juventino sembra aver recuperato terreno importante in chiave di competitività.
 
Rimpianti scudetto
 
Giusto andarci con i piedi di piombo ma alla luce della forza che sembra dimostrare la nuova Juve, cresce forte il rimpianto, come rimarcato anche a caldo da Allegri ai microfoni a fine partita, per aver buttato via almeno 4 punti nel corso della prima parte della stagione che oggi consentirebbero alla Vecchia Signora di puntare nuovamente alla lotta per il titolo.
Un passo alla volta, giusto così, ma dopo la rivoluzione del mercato di riparazione la Juventus ha l’obbligo di pensare in grande.
@stefanodiscreti