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Sulla nuova maglia della Juventus non ci sarà dunque nessuna stella, ma comparirà la scritta "30 sul campo", a simboleggiare il numero di scudetti che la società bianconera sente di aver conquistato sul terreno di gioco, due in più di quelli riconosciuti ufficialmente da Lega e Figc. 
 
Ma se l'ambiente Juve va fiero del numero 30 riferito agli scudetti, la stessa cifra desta un po' di preoccupazione se associata al numero di giocatori presenti nella rosa della prima squadra. Anche qui infatti si tratta di un 30, un numero che preoccupa in particolare Antonio Conte, che dal 10 al 25 luglio, a Chatillon, avrà il suo bel da fare per dirigere una truppa così numerosa. 
 
Fatti due conti, considerando i giocatori attualmente in rosa e quelli che si apprestano a far ritorno dai prestiti, la Juventus in questo momento ha a 'libro paga' 27 elementi arruolabili in prima squadra (Portieri: Buffon, Storari: difensori: Motta, Ziegler, Barzagli, Bonucci, Caceres, Chiellini, De Ceglie, Lichtsteiner; centrocampisti: Felipe Melo, Giandonato, Martinez, Pazienza, Elia, Krasic, Marchisio, Marrone, Padoin, Pepe, Pirlo, Vidal; attaccanti: Iaquinta, Pasquato, Matri, Quagliarella, Vucinic). Se a questi 27 aggiungiamo Isla e Asamoah, di fatto acquistati e in attesa solo dell'ufficialità, arriviamo a 29. E se a questi 29 aggiungiamo anche il grande attaccante di livello internazionale, il bomber del quale sia Andrea Agnelli che Beppe Marotta hanno garantito a più riprese l'acquisto, eccoci a quota 30. E tutto questo senza considerare Estigarribia e Borriello: dal 1° luglio, a fine prestito, non faranno più parte della rosa. Ma la società sta valutando il loro eventuale riscatto: e in quel caso il numero salirebbe a 32...
 
La stagione che attende la Juventus sarà sicuramente più impegnativa di quella appena terminata, ma non c'è dubbio che una rosa di 30-32 elementi sia eccessiva anche per chi deve giocare su quattro fronti (Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa italiana). A quanto ci risulta, il numero ideale per Antonio Conte è di 25-27 elementi, gran parte dei quali dotati dell'elemento duttilità-intercambiabilità, in modo da poter essere adattati a più ruoli (alla Giaccherini, o alla Caceres, per intenderci). 
 
La logica conseguenza è che la Juventus, da qui al 10 luglio, deve lavorare, e molto, anche in uscita. Non solo acquisti, quindi, ma anche, e soprattuto, cessioni. Per garantire a Conte una rosa più 'allenabile' e anche, ovviamente, per fare cassa. Motta, Ziegler, Felipe Melo, Giandonato, Martinez, Elia, Krasic, Iaquinta e Pasquato. Prima di fare nuove operazioni in entrata, l'urgenza, in casa Juve, è quella di cedere gran parte di questi giocatori.