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  • Juventus, Allegri: 'Faccio il lavoro che mi piace, il club ha il diritto di valutare'. Su Lazio, Chiesa, Yildiz e zero titoli...

    Juventus, Allegri: 'Faccio il lavoro che mi piace, il club ha il diritto di valutare'. Su Lazio, Chiesa, Yildiz e zero titoli...

    Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, parla in conferenza stampa alla vigilia della trasferta in casa della Lazio, per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, partita nella quale i bianconeri partono dal vantaggio di 2-0 maturato nel match d'andata alll'Allianz Stadium. 

    LAZIO - "Che Lazio sarà? Troveremo la Lazio che farà una partita con grande aggressività, dovranno recuperare 2 gol. Sta cambiando rispetto a quella di Sarri, sono più aggressivi, domani è una partita molto difficile. Dentro o fuori. Servirà una grande partita". 

    CHIESA - "Ha sempre fatto le azioni più importanti, anche venerdì a Cagliari. Assist per Vlahovic dopo 19 minuti. Sono tutti importanti. Oggi valuterò l'allenamento. Domani ci sarà bisogno tanto dei cambi, per la partita bisognerà battagliare. Sarà lunga".

    COPPA - "Siamo partiti quest'anno con due obiettivi. Entrare nelle prime quattro e siamo terzi in classifica, ma è ancora lunga, ci sono ancora tanti scontri diretti. E centrare l'obiettivo della Coppa Italia. Domani capiremo se saremo stati bravi ad andare in finale o meno. Poi il campionato, un po' di punti per centrare l'obiettivo".

    COPPA PER IL FUTURO - "Dico sempre che quando si gioca si gioca per il massimo dei risultati. Se fai risultati sei bravo, se ne fai meno sei meno bravo. Bisogna essere concentrati sugli obiettivi per cui giochiamo, per cui lavoriamo. Quest'ultimo mese si decidono i campionati, le coppe, i posti in Champions. Ci siamo arrivati. E' il momento più importante. Non abbiamo ancora raggiunto la Champions o la finale di Coppa Italia".

    CAPIRE LA PARTITA - "Domani è completamente diversa da Cagliari. Mettiamola da parte, abbiamo visto quanto c'è stato di sbagliato. Troveremo una squadra diversa, ci aggredirà. Bisognerà essere bravi, lucidi, giocare con personalità quando avremo la palla".                                     

    CERTEZZE - "La squadra sarà motivata, abbiamo un obiettivo da prendere e serve un grande sforzo. Non bisogna pensare e credere che sia semplice. Sarà lunghissima, ci sarà da battagliare, giocare bene tecnicamente. Giocare di squadra, per tutti i 100 minuti, quelli che saranno. Chi sarà in campo e chi andrà in panchina".

    ZERO TITOLI - "Non bisogna avere paura. Il calcio ti dà sempre opportunità. Va vissuto con voglia, desiderio di giocare questa finale. Abbiamo questa possibilità di giocare con la Lazio, sapendo la squadra che affronteremo, avendo il desiderio di arrivare in finale. Se saranno bravi gli altri, applaudiremo. Altrimenti andremo noi".  

    RISULTATO IMPORTANTE - "Non è questione di Coppa Italia. Devi giocare per vincere, ottenere il massimo. Devi avere un'ambizione talmente alta che ti porta al di là dei valori che ci sono. Domani abbiamo l'opportunità di andare in finale. La società ci ha dato direttive ben precise. E il fatto che la Juventus debba e possa avere la possibilità di andare in Champions. Andare in finale vorrebbe dire andare in Supercoppa, nelle grandi squadre giochi per vincere i trofei. Dev'essere l'ambizione, con la pressione devi conviverci. E' il bello di stare in una squadra forte". 

    YILDIZ - "Meno leggero? E' un percorso di tutti i giocatori. Ha qualità straordinarie. Faccio un esempio: non credo che il Bremer di quest'anno sia come Bremer dell'anno scorso. Alla Juve la maglia pesa di più, soprattutto nei momenti quando le partite diventano pesanti. L'ho già detto tempo fa. Dopo un anno e mezzo, questo è il periodo dove le partite sono quelle pesanti che ti fanno crescere, che ti fanno giocare alla Juventus. Ci sono gli obiettivi, c'è una pressione diversa. Serve abituarsi a lavorare, attraverso queste gare i giocatori crescono".

    MAESTRO DI CALCIO - "Non penso assolutamente niente. Faccio un lavoro che mi piace, poi la società è in diritto di valutare il surplus di un allenatore in un contesto o in un altro. Credo che ora la cosa più importante per noi sia centrare gli obiettivi. Siamo qui per questo, abbiamo lavorato tanto per questo. Domani partita bella, importante da giocare. Per centrare gli obiettivi".
                     

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