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"Solitamente nel dopo partita, quando la Fiorentina gioca il pomeriggio, mia moglie, che è tifosa viola, prepara il thè per sé e per me. Ecco, domenica scorsa temevo che dopo il successo della Fiorentina sulla Juve, in cui lei si era mostrata particolarmente accesa dal modo come ha seguito il match in tv, ho temuto che mi mettesse il veleno nel thè visto l'avvelenamento contro i bianconeri durante tutti e 90 minuti di gioco".

Ha voglia di scherzare Giuliano Sarti quando ritorna ai microfoni di Calciomercato.com sul successo della squadra di Montella sulla Juventus di domenica scorsa.

"Voglio spendere un elogio per Neto: ci sono interventi che possono trasformarti nella testa, ed io ne so qualcosa, perchè sono stato portiere – ha aggiunto l'ex numero 1 del primo scudetto della Fiorentina –. Quello su Marchisio può dare all'estremo difensore gigliato un cambiamento determinante nel suo morale e soprattutto a livello psicologico. Il centrocampista anche della Nazionale azzurra ha sbagliato, ma Neto è stato bravissimo a rimanere in piedi, e soprattutto mi è piaciuto il rifletto importante sulla punizione di Pirlo, a risultato ancora di 0 a 2. Buffon? Sono preoccupato del suo momento, in particolare per le sue condizioni fisiche. Se Prandelli vi rinuncia in azzurro per una gara decisiva, e poi vedo quell'intervento mancato sul 2 a 2 di Giuseppe Rossi mi  fa capire che il portiere juventino non stia per niente bene, e anche in chiave Nazionale per il mondiale ci possono essere riflessi negativi. Le esultanze dei giocatori bianconeri? Lo stile della Juve di Gianni Agnelli era un'altra cosa. Lo stile e' un marchio di fabbrica che è sparito, mi sembra, in casa juventina".