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    Juventus, discesa da incubo: 2 punti in 4 gare, Allegri cambia per risalire

    Juventus, discesa da incubo: 2 punti in 4 gare, Allegri cambia per risalire

    • Sandro Sabatini
      Sandro Sabatini
    In quattro giornate, appena due punti, peraltro conquistati - si fa per dire - contro Empoli e Verona, che lottano per la salvezza. La risalita della Juventus sognando il primo posto, da un mese è diventata una discesa da incubo verso il terzo. Così muta nettamente l'umore dei tifosi, ed è normale, ma quello che la Juventus non deve cambiare è il giudizio complessivo sul campionato che - considerate le premesse - resta comunque positivo. Però è evidente che qualcosa si è screpolato rispetto al girone di andata. Nel bene e nel male, c'era un po' di casualità nelle gioie, tipo un paio di vittorie all'ultimo respiro, come adesso nelle delusioni, per esempio l'incredibile gol di Folorunsho che ha gasato il Verona. 



    LE CONTROMOSSE - Per invertire la tendenza, Allegri dà un segnale tattico di novità: un difensore in meno e un attaccante in più, unica soluzione per evitare - tra l'altro - il dualismo tra il vivacissimo Yildiz e Chiesa che ha concluso due volte in porta senza la mira giusta. Dovrà giocare di più anche Alcaraz, è evidente. Ma sono dettagli. La tattica conta, certo, al pari delle scelte. Ma ancor più contano alcuni dettagli: la Juve ha perso attenzione, grinta ed entusiasmo giovanile. È diventata moscia, come l'ha definita Rabiot, con una sintesi concreta che spiega più di tante teorie. 

     

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