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    Juventus e Chiesa, ancora nessun passo avanti per il rinnovo: parte il conto alla rovescia, senza firma sarà cessione

    Juventus e Chiesa, ancora nessun passo avanti per il rinnovo: parte il conto alla rovescia, senza firma sarà cessione

    • Nicola Balice
    Anche febbraio, ormai, è finito. E nemmeno a febbraio si sono registrati passi avanti nella trattativa per il rinnovo di contratto tra Federico Chiesa e la Juventus. Anzi, rispetto a qualche settimana fa, le parti sembrano essere pure più distanti tra loro. Perché nel frattempo il giocatore si ritrova al centro del momento peggiore a livello individuale della sua stagione, che è coinciso con quello di difficoltà pure della Juve: insomma, quando i bianconeri più ne avrebbero avuto bisogno, si sono aggrappati a Dusan Vlahovic mentre Chiesa sta finendo per risultare un assente più o meno ingiustificato. Quindi non è dal campo che si stanno trovando quelle spinte necessarie per avvicinare Chiesa alla Juve e viceversa. E più il tempo passa, più la rigidità dell'obbligo di rinnovare per non dirsi addio rischia di complicare ulteriormente la trattativa: perché la situazione è questa e questa rimane, senza prolungamento di contratto allora sarà cessione. Almeno questo è il punto di vista della dirigenza bianconera e di Cristiano Giuntoli in primo luogo, sempre che Chiesa e il suo entourage decidano di vederla allo stesso modo.

    NESSUN SUMMIT – Intanto Fali Ramadani ha trascorso del tempo a Torino, anche prima e dopo la partita di domenica a pranzo tra Juventus e Frosinone. Ma di incontri informali o ufficiali con il ds bianconero non se ne sono registrati. Nessun passo in avanti quindi. Aspettando di capire in quanto tempo si potranno scoprire tutte le carte sul tavolo. L'ipotesi di un prolungamento magari breve per rimandare il cuore della faccenda di un annetto resta in piedi, anche se a fine 2023 sembrava potesse arrivare un rinnovo vero e proprio con Chiesa al centro della Juve. Lato giocatore si cerca un accordo che garantisca anche economicamente un ruolo da giocatore attorno al quale costruire l'intero progetto, si vuole capire anche chi possa essere l'allenatore dei prossimi anni perché non è così misterioso il feeling non propriamente d'amore che lo lega a Max Allegri, in caso di separazione si vorrebbe scegliere in prima persona il club giusto da cui ripartire anche a costo di aspettare un'altra stagione se necessario. Lato società invece si fa partire il conto alla rovescia, gli sforzi per arrivare a un prolungamento di contratto termineranno prima che possa essere troppo tardi per individuare una soluzione all'altezza delle proprie valutazioni economiche. In tal senso un Europeo in formato 2021 aiuterebbe tutti a essere più forti sul tavolo delle trattative, anche se diverso da quello di oggi.

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