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    La folle 48 ore di Kean: salta il prestito all'Atletico, torna a Torino e ora la Juventus cerca una soluzione

    La folle 48 ore di Kean: salta il prestito all'Atletico, torna a Torino e ora la Juventus cerca una soluzione

    Domenica sera a Madrid, martedì sera a Torino. Inizio e fine di due giorni da giocatore dell'Atletico Madrid molto più che virtualmente, perché Moise Kean ormai aveva fatto tutto ciò che serviva per lasciare la Juventus in prestito secco. Anche aver superato le visite mediche in realtà, che non hanno riscontrato problemi particolari o inaspettati. Ad aver fatto saltare un affare ormai in attesa solo delle fatidiche firme sono stati i tempi di recupero necessari per riaverlo al cento per cento, quella riatletizzazione necessaria dopo uno stop fin qui di oltre un mese e mezzo: secondo lo staff medico dell'Atletico Madrid servirà un altro mese e mezzo, il doppio rispetto a quanto ipotizzato e comunicato dalla Juve in sede di trattativa con la convinzione di poter rivedere Kean in campo nell'arco di due-tre settimane. Da qui la richiesta dell'Atletico di rivedere l'accordo economico, che prevedeva non solo un pagamento di 500 mila euro alla Juve per il prestito secco ma anche la copertura totale dell'ingaggio rimanente, passo che inevitabilmente ha portato alla rottura. Quindi al rientro di Kean a Torino, immediato.

    E ORA... - E ora? Ora la Juve e l'entourage del giocatore, guidato da Alessandro Lucci, sono al lavoro per trovare subito una nuova soluzione per completare un'altra trattativa in prestito prima che chiuda il mercato. Le richieste del club bianconero non cambiano, ma per riaprire tutte quelle piste battute prima dell'intesa con l'Atletico Madrid potrebbe essere troppo tardi. Come per esempio quella con la Fiorentina, l'ipotesi di un nuovo incastro per sbloccare anche Giacomo Bonaventura sta facendo molta fatica a decollare anche perché ora i viola sono orientati a completare l'arrivo di Andrea Belotti dalla Roma e si trovano impegnati su ben altri fronti. Nuove soluzioni si stanno cercando all'estero, se il treno Bayer Leverkusen rischia di essere ormai passato, non sono ancora sparite le opzioni Siviglia e Rennes, ma non sono né le uniche né le più semplice considerando pure i rifiuti incassati nelle scorse settimane. Ore calde, ore decisive. In meno di 48 ore Kean deve prendere un altro aereo, questa volta con biglietto di sola andata almeno per cinque mesi. E non è semplice, non lo è per niente.

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