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  • Juventus-Rabiot, fissato l'incontro per il rinnovo: tra dubbi e condizioni, il piano di Giuntoli

    Juventus-Rabiot, fissato l'incontro per il rinnovo: tra dubbi e condizioni, il piano di Giuntoli

    • Gabriele Stragapede
    Il futuro di Adrien Rabiot rimane un tema caldissimo in casa Juventus. La stagione bianconera, al di là delle ultime due sfide di campionato che vedranno Paolo Montero protagonista in panchina, è giunta ormai al termine, con gli obiettivi stagionali imposti dalla società che sono stati raggiunti (il ritorno in Champions League - un accesso fondamentale dato il nuovo format, sia per una questione economica che per un ritorno di marketing e brand - e il successo in Coppa Italia) e il primo passo verso il futuro, ovvero l’addio di Massimiliano Allegri, che è stato ufficializzato lo scorso venerdì. Da questo momento in poi, dunque, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli può cominciare a lavorare con pazienza e organizzazione al futuro della Vecchia Signora. Risolto il nodo allenatore (Thiago Motta in pole position), sarà tempo di dedicarsi ai rinnovi, con il centrocampista transalpino in prima fila.

    INCONTRO IN VISTA – Già nel corso di questa settimana possono arrivare importanti aggiornamenti su tale fronte. Secondo quanto riportato da Tuttosport, infatti, entro il weekend, o al più tardi all’inizio della prossima, il capo dell'area sportiva bianconera vedrà la madre-agente di Rabiot, Veronique, per discutere del prolungamento di contratto di suo figlio Adrien, il cui accordo è in scadenza alla fine di giugno, precisamente il 30 del prossimo mese. Secondo le ultime indiscrezioni che filtrano, le premesse da parte della società piemontese sono positive per provare a trovare un’intesa che possa permettere alla mezzala francese di rimanere alla Continassa (anche se una reale apertura del francese, in realtà, alla permanenza in maglia bianconera, non è ancora arrivata) ed essere così allenato nella prossima stagione dal suo ex compagno di squadra nel PSG, proprio quel Thiago Motta, attualmente tecnico del Bologna, ma nel mirino della Juve per la guida tecnica della prossima stagione (si parla di un principio di accordo, da mettere nero su bianco, che è stato già trovato nelle scorse settimane). Tuttavia, ci sono alcuni fattori che possono mettersi di traverso nella trattativa fra la Juventus e Rabiot.

    DUBBI – Il giocatore transalpino, lo sappiamo, non si accontenterà di un prolungamento annuale e chiederà un accordo più lungo. Per renderlo concreto, servirà un sacrificio da parte del centrocampista stesso e della Juventus, che potrà sfruttare la pioggia di milioni in arrivo grazie alla qualificazione alla prossima edizione della Champions League, la prima con il nuovo format (dettaglio fondamentale per Rabiot per sedersi a trattare di rinnovo con la Juventus). Ma sullo sfondo restano alcune insidie continetali. Tra le pretendenti internazionali, grande attenzione al Bayern Monaco, da tempo attento alla situazione di Rabiot. E poi c’è quel Manchester United che è tornato a corteggiarlo con forza, in vista di un possibile sbarco ad Old Trafford a parametro zero in estate. Ma c’è un altro fattore da non sottovalutare sulla trattativa per il rinnovo. Rabiot ha allarmato l’ambiente bianconero, specificando sia a DAZN che a Sky Sport tutti i dubbi legati al suo futuro: "Io sto bene, sono capitano e sono orgoglioso, ma prima o poi ad un certo bisogna anche parlare. In tanti non sanno cosa fare l'anno prossimo, in tanti dobbiamo ragionare. Non so ancora se sarò ancora qui". Veleggia, da queste dichiarazioni, un senso profondo di incertezza, dovuto a una mancanza di comunicazione sul suo destino e, principalmente, di ciò che sarà il futuro della panchina del capoluogo piemontese. L’addio di Allegri, in questo senso, unica certezza arrivata in quest’ultima settimana, è stato un segnale importante, ma tanto dipenderà da come lo stesso Rabiot recepirà l’allontanamento del tecnico livornese, essendo stato uno dei suoi fedelissimi, sin dal suo giorno d’arrivo a Torino. In ogni caso, per proseguire questo matrimonio, ci sarà da trattare.

    LA PROPOSTA E LE CONDIZIONI – Pur mantenendo vivi i contatti con l’agente del transalpino ex PSG, la Juventus non ha ancora presentato una vera e propria offerta per il prolungamento: ripetere la stessa operazione dello scorso anno (rinnovo annuale, con leggero aumento) non sarà semplice. Il primo passo dovrà essere del giocatore e finché da Rabiot non arriverà la formale apertura alla permanenza a Torino la trattativa resterà in stand-by, almeno fino al prossimo incontro con la mamma Veronique che avverrà entro i prossimi 7/10 giorni. La Juventus, in ogni caso, comunicherà al giocatore che esiste la volontà di proseguire e che il suo rinnovo è in agenda nella sezione priorità. Il primo punto per parlare di prolungamento sarà il futuro allenatore, perché Rabiot, senza una precisa direzione sulla guida tecnica del futuro. non firmerà: è fondamentale avere la certezza di conoscere il prossimo tecnico. E in questo senso l'approdo di Thiago Motta non sarebbe un problema, come specificato. Infine, arriverà la questione economica: guadagna 7,5 milioni di euro netti a stagione e per rinnovare difficilmente accetterebbe un ribasso significativo, visto anche che, come detto, qualche offerta dall'estero può tranquillamente arrivare. L'apertura a parlare c'è, ma bisognerà lavorarci su. L’incontro può essere decisivo in tal senso: il futuro di Rabiot va verso la delineazione, saranno settimane calde.

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