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    Kean, il papà attacca: 'Mai firmato con Raiola. La Juve mi deve qualcosa...'

    Kean, il papà attacca: 'Mai firmato con Raiola. La Juve mi deve qualcosa...'

    Il futuro di Moise Bioty Kean non è ancora stato definito nonostante i tanti proclami fatti sia dalla Juventus che dal suo agente, Mino Raiola. Il problema più grande è infatti rappresentato dall'età del primo millennial ad andare in gol in Serie A che, essendo minorenne, dipende ancora al 100% dalla tutela dei suoi genitori. Genitori che, però, sono separati da tempo e sebbene il padre di Kean, Biorou Jean, non sia stato presente nella vita del figlio (cresciuto di fatto soltanto con la madre), oggi vuole ancora dire la sua sul futuro del talento bianconero.

    ALL'ATTACCO - Come riporta un'intervista di Tuttosport, infatti, Kean Senior è andato all'attacco sia della Juventus che di Mino Raiola. Il padre di Kean ha svelato un piccolo dettaglio sui motivi che stanno rallentando il rinnovo rivelando, inoltre, che Raiola non dovrebbe rappresentare suo figlio: "La Juventus ha proposto un contratto da 700mila euro all'anno per mio figlio. Però in passato, quando su richiesta del club ho impedito che Raiola portasse Moise in Inghilterra, mi era stato promesso un aiuto per tornare in Africa. La Juve rischia davvero di perderlo a zero euro se non si firma prima il contratto".

    TRATTORI - Una questione di...trattori, sì perchè il signor Kean in Costa d'Avorio possiede molti ettari di terra che vorrebbe coltivare: "In Costa d'Avorio possiedo parecchi ettari di terreno che vorrei avviare alla coltivazione di riso e mais. Io sono un agronomo, ho lavorato nelle risaie vercellesi, ho chiesto che mi fosse dato del materiale agricolo. "Non ci sono problemi" mi hanno risposto, però l'altro giorno di fronte alle mie rimostranze l'avvocato della Juve mi ha comunicato che il contratto era stato revocato perchè le richieste erano fuori budget".

    RAIOLA? NO GRAZIE - "A proposito di firme - chiude Biorou Kean - Raiola diche che è il procuratore di mio figlio, ma io non gli ho mai dato la procura... Anzi, se fosse dipeso da me avresi scelto un altro agente che seguisse Moise".

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