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Tre gol in una sola partita non li aveva mai segnati. Un modo come un altro, perché si potesse capire che Sami Khedira è tornato. Anzi, il miglior modo possibile. Finalmente, il tedesco si è così messo alle spalle un avvio di stagione complicato tra un ritardo di condizione e un infortunio. In campo era già tornato contro Lazio e Sporting, ma il vero Khedira lo si è visto solo contro l'Udinese. E la differenza si è sentita. Non a caso la miglior prestazione stagionale è arrivata in concomitanza con la tripletta: anche contro l'Udinese l'avvio di partita non è stato dei migliori, nemmeno lui è esente da colpe in occasione del vantaggio di Perica. Ma anche e soprattutto grazie a lui è partita la riscossa del gruppo di Allegri: un inserimento dietro l'altro, si è rivisto il Khedira dei bei tempi, quello che ha reso possibile al fianco di Pjanic l'assetto con le quattro punte (che pure si confermano sempre più devote al sacrificio). Ed anche dopo l'espulsione di Mandzukic, sempre Khedira è stato fondamentale nel tenere uniti i reparti arrivando anche dove in questo momento non riesce ad arrivare un Higuain in netta crescita: in gol. Perfetti i tempi per trasformare in rete il perfetto cross di Cuadrado, da rapace d'area la zampata per il 2-4, sempre dal proprio infinito repertorio la diagonale con cui ha firmato la prima storica tripletta personale. Tre gol tutti insieme non li aveva mai segnati, il fatto che siano reti pesanti invece non è una novità: “Per me è una giornata speciale perché non avevo mai fatto una tripletta in carriera, ma lo è soprattutto per la squadra e per come ha reagito dopo essere rimasta in dieci. Sono tre punti importanti, ora affronteremo le prossime partite con un altro spirito: puntiamo a vincere ancora lo scudetto, ma la stagione è lunga e dobbiamo essere sempre molto concentrati”, il commento a caldo del tedesco a Premium.

 

NON SOLO GOLNon è solo per i gol, è anche per i gol. Che si può pensare di aver ritrovato un Khedira in linea con gli standard che lo hanno reso un giocatore insostituibile nella Juve. Quando sta bene, quando è a disposizione, lui gioca. Sempre. Sia col centrocampo a tre che con una mediana a due. E Allegri in Khedira ha saputo svegliare anche un senso del gol che non sembrava proprio essere tra le sue qualità migliori, lasciandolo libero di inserirsi e creare un taglio dopo l'altro quella superiorità numerica che nell'area offensiva può fare la differenza. La condizione poi fa il resto, riportandolo ad essere uomo capace di tenere alta la pressione sulla palla unendo i reparti come nessuno in questa Juve, rispetto alla brutta copia di sé stesso mostrata nelle precedenti apparizioni stagionali. Allegri e la Juve, soprattutto in fase di non possesso, hanno ancora molto da lavorare, i gol subiti parlano chiaro e forse sono solo una piccola parte. Ma con il miglior Khedira tutto diventerà più facile. Non solo per i gol, quelli dovranno ricominciare a farli Higuain, Dybala e tutti gli altri. Ma anche per i gol, quelli di Khedira con la maglia della Juve son sempre stati pesantissimi.

@NicolaBalice