24
Il cognome pesante non è bastato. L’avventura di Justin Kluivert alla Roma è iniziata male e sta finendo peggio con tanto di esclusione punitiva di Fonseca contro il Parma. Al tecnico non sono piaciuti gli atteggiamento dell’attaccante sia nella gara di Napoli, sia nei giorni successivi quando si è mostrato svogliato in allenamento nonostante i proclami sui social. Proprio l'allenamento di rifinitura - scrive il Messaggero - ha convinto Fonseca a fare a meno di lui.  Anche il comportamento “mediatico” di Kluivert non convince la dirigenza che lo rimprovera per le troppe interviste all’estero in cui spesso gli parte un colpo come quella rilasciata pochi giorni dopo il suo arrivo nella capitale: “Tra qualche anno mi vedo al Barcellona”.  Ma l’aspetto che interessa è più è senza dubbio quello tecnico. Il figlio di Patrick ha numeri imbarazzanti per un attaccante: 5 gol in campionato in quasi due stagioni e una incapacità nel risolvere le gare più importanti. Quasi invisibile pure la crescita tattica del ragazzo che faticava con Di Francesco e fatica oggi con Fonseca. Il portoghese lo ha escluso col Parma sperando di svegliarlo per il finale di campionato così come ha fatto in queste settimane con altri giocatori come Bruno Peres. Kluivert - portato da Monchi - non l’ha presa bene anche perché sente che la sua esperienza alla Roma sia già finita.
LONDON CALLING - Qualche settimana fa, quando Baldini parlava con l’Arsenal per la risoluzione del contratto di Mkhitaryan e il successivo accordo dell’armeno con la Roma, è uscito con forza il discorso legato a Kluivert. I Gunners, da sempre interessati ai giovani talenti soprattutto se olandesi, lo monitorano da tempo e hanno una corsia preferenziale dopo l’accordo per Mkhitaryan. Il giocatore risulta ancora 12,7 milioni a bilancio e la Roma conta di ricavarci sui 25 milioni per ottenere la solita plusvalenza. Mino Raiola, il suo agente, è al lavoro e ovviamente spinge per la cessione anche se l’Arsenal negli ultimi giorni è sembrato più timido. Franco Baldini è in costante contatto con il mercato inglese mentre in Italia l’unica squadra a farsi avanti era stata la Fiorentina ma solo in ottica scambi. Magari con un finale di stagione degno del suo cognome qualcosa potrebbe cambiare.