322
Beppe Bozzo, agente del centrocampista rossonero Sandro Tonali, ha dichiarato in un'intervista a Tuttosport: "Il giudizio sui suoi primi mesi al Milan è positivo. Visto il momento che stiamo attraversando tutti a causa del Covid e il salto che ha compiuto passando dal Brescia ai rossoneri, sinceramente mi sarei aspettato un po' di difficoltà. In realtà non ci sono state: Sandro in campo ha dimostrato di essere un giocatore da Milan". 

"Sul mercato è stato un affare da 35 milioni di euro, tutt'altro che semplice. L'aspetto più difficile è stato riuscire a far digerire al presidente Cellino, il quale aveva in mano offerte di altre società, che Sandro voleva andare a tutti i costi al Milan e che i rossoneri potevano impostare l'operazione soltanto in prestito con diritto di riscatto. La volontà di Sandro, che sognava di giocare con la squadra del cuore, ha fatto la differenza. Cellino si è dimostrato comprensivo, ha capito la situazione e ha assecondato il desiderio del ragazzo". 

"Juventus e Inter quanto sono state vicine? Molto. Poi, per un motivo o per l’altro, a partire dalla volontà di Sandro, l'ha spuntata il Milan. E' unico, è un non 2000 nato nel 2000. Ha la testa dei giocatori degli anni ottanta-novanta. Non è legato ai social o alla vita moderna, è focalizzato soltanto sul calcio. Sandro punta sempre in alto, ma è un ragazzo sveglio e intelligente. E' un freddo, non si scompone mai più di tanto". 
"Fra cinque anni lo vedo al Milan, con un ruolo sempre più centrale in campo e nello spogliatoio. Sandro ha tutte le qualità, morali e tecniche, per diventare un pilastro dei rossoneri. È stato colpito dalla semplicità, dal clima da famiglia e dal profumo di vittoria che si respira a Milanello. Il Milan è un top club, un punto di arrivo per qualsiasi giocatore. Per Sandro anche di più perché il Milan è la sua squadra del cuore fin da bambino. E cosa c’è di meglio che giocare nel club per cui si tifa?". 

"Milan da scudetto? Se esistesse uno scudetto per l'entusiasmo, sicuramente lo vincerebbe il Milan. Per il titolo vero e proprio ci sono molte più variabili, ma già tornare a lottare sarebbe un successo per i rossoneri. Chiudere tra le prime quattro sarebbe un gran risultato, se riuscissero addirittura a vincere vorrebbe dire che hanno realizzato qualcosa di fantastico. Ma come dice Paolo Maldini, che ho avuto la fortuna di apprezzare anche come dirigente, perché non pensarci allo scudetto?".
 
"Maldini è stato una bellissima scoperta come manager. Non ha bisogno di grandi parole per spiegarti ciò che pensa o vuole, a Paolo basta uno sguardo. Mi piace molto anche quando parla pubblicamente: è schietto e, rispetto a tanti altri, non si nasconde dietro alla scaramanzia". 

"Un colpo top per l'estate 2021? Mi piacerebbe arrivasse Haaland in Italia. In quale squadra? Dire Juventus sarebbe troppo facile, quindi punto sul Milan".