L'allenamento a Milanello sotto gli occhi attenti dei piani alti, Leonardo e Maldini; il fratello Nicolas a Madrid, al Bernabeu, per vedere da vicino il Real, vittorioso con il Siviglia, sbarcato in Europa in attesa della chiamata giusta; Gennaro Gattuso che pensa di convocarlo per la sfida di lunedì contro il Genoa. Gonzalo Higuain continua a essere un giocatore del Milan e a lavorare insieme ai compagni, aspettando il momento giusto per lasciarsi questi ultimi mesi alle spalle e correre dal maestro Sarri. 

LA GIORNATA - Regolarmente con il gruppo oggi, il Pipita è stato anche esaltato da Fabio Borini: "E' un grande professionista, dà sempre tutto in allenamento". E così ha continuato a fare anche oggi, nella seduta di preperazione alla sfida al Grifone. Quasi impossibile vederlo in campo, mentre è molto concreta l'ipotesi di vederlo seduto in panchina (anche se, secondo il Corriere della Sera, per mandarlo in panchina contro la Juve c'è voluto l'intervento di Paolo Maldini...): Milan e Genoa, infatti, si incontreranno solamente dopo la gara per definire l'affare Piatek e, di conseguenza, l'affare Higuain. LE ULTIME - Tra la Juventus, club proprietario del cartellino, e il Chelsea è già tutto definito: prestito fino al termine della stagione e, al raggiungimento di determinati obiettivi, un altro anno di prestito con diritto di riscatto. Nella giornata di ieri Maurizio Sarri ha chiamato  Gonzalo Higuain per rassicurarlo sul trasferimento. Il Pipita attende che il Milan definisca l'affare Piatek per partire e riabracciare il manager dei Blues, ma prima c'è un'altra trasferta da fare in maglia Milan. In quella Genova da dove arriverà il suo erede.