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Nulla è sicuro. Né la qualificazione agli ottavi di Champions League, né la partecipazione (meglio sarebbe dire la retrocessione) in Europa League. 

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini riesce a riacciuffare in Svizzera, sul terreno sintetico dello Young Boys, una partita che sembrava persa, dopo aver lungamente meritato di vincerla (due volte in vantaggio, due volte raggiunta e addirittura sorpassata nel giro di quattro minuti), tenendo vivo il sogno di andare avanti nella competizione più importante.

Ma per farlo dovrà battere il Villarreal in casa che, sconfitto a domicilio dal Manchester United, avrà due risultati su tre a suo favore. Per salvare l’Europa con quella di riserva, l’Atalanta dovrà invece almeno pareggiare con gli spagnoli. In caso contrario, sarà fuori da tutto e la concentrazione dovrà essere rivolta al campionato dove la squadra di Bergamo è quarta in classifica a sette punti dalle prime.

Per come l’ha giocata, dopo essere stata lungamente in vantaggio, è stata una vittoria buttata, per di più con il danno di avere perso anche Zappacosta per un fallaccio di Ngamaleu. L’esterno ha riportato un trauma contusivo-distorsivo e, in attesa di esami più precisi, salterà sicuramente la trasferta di sabato in casa della Juventus.

L’Atalanta ha creato occasioni e segnato con facilità disarmante. Quel che ha funzionato meno è stata la fase difensiva, costellata di molti errori tecnici e di qualche ingenuità (vedi il secondo gol subìto da una rimessa laterale).

Alla fine, però, bisogna essere onesti e riconoscere che Musso ha salvato la sua porta in almeno tre occasioni. Lo Young Boys non è una grande squadra, ma ha l’inestimabile pregio di crescere alla distanza. Infatti le cose migliori, gli svizzeri le hanno fatte nel finale di partita. E’ stato in quel frangente che Musso si è esaltato, confermandosi portiere affidabilissimo.

Nel primo tempo, l’Atalanta ha segnato presto (10’, Zapata, grande girata su assist di Freuler), costruito una serie di occasioni mancate per pochissimo (ignorato anche un rigore su Pasalic dal pessimo arbitro tedesco Siebert) e disposto per lunghi tratti degli avversari. Prima del pareggio di Siebatcheu (39’), con un colpo di testa in anticipo su De Roon, su calcio d’angolo di Aebischer, gli uomini di Gasperini avevano tirato verso la porta avversaria cinque volte, mentre lo Young Boys solamente una.

Sinceramente il confronto era più equilibrato di quel che dicessero i numeri, ma l’Atalanta non aveva mai dato l’impressione di soffrire. 

Ed è tanto vero questo che, sostituito Zappacosta con Pezzella, l’avvio di ripresa è stato favorevolissimo ai nerazzurri che in cinque minuti sono tornati in vantaggio. A causa di un calcio d’angolo a favore, Palomino si porta in avanti, la palla viene respinta e il difensore, con un tiro a giro degno di una punta, trafigge il portiere Faivre. Primo gol della stagione per Palomino e secondo in Europa da quando veste la maglia dei bergamaschi. 

L’Atalanta, schierata secondo l’ormai classico 3-4-2-1, con Freuler e De Roon in mezzo e Malinovsky e Pasalic a sostegno di Zapata, sembra in grado di condurre la partita senza gestire il vantaggio. Lo si capisce dalle incursioni di Maehle e dall’ottimo impatto di Pezzella. Dietro, la difesa (Toloi, Demiral, Palomino) accetta l’uno contro uno senza troppi patemi. 

Lo Young Boys che, comunque detiene il possesso palla (57 % contro il 43) si accende a sprazzi e con la velocità di Elia e Ngamaleu ai lati di Siebatcheu. Al 66’ Musso salva su Rieder, prima che Mambimbi, altro elemento velocissimo che prende il posto di Elia, concluda alto.

Gasperini  (72’) toglie Demiral (ammonito) e inserisce Djimsiti. Nello stesso minuto Koopmeiners prende il posto di Pasalic. Zapata scappa due volte, ma una volta viene fermato sul più bello, un’altra tira alto. Un minuto dopo l’ingresso di Pessina per Freuler (77’), Pezzella fa sfoggio di grande abilità tecnica e calcia da fuori area a mezz’altezza. La palla finirebbe all’angolo se non ci fosse il grande intervento di Faivre a evitare il terzo gol.

Negli ultimi dieci minuti la luce dell’Atalanta si spegne. Prima subisce il pareggio (80’) da Sierro, entrato per Rieder, da una rimessa in gioco e con Ngamaleu che può agire indisturbato a favore del compagno. Poi (83’) una palla regalata mette in moto Siebatcheu che vola verso la porta e Musso salva alla grande. Infine (84’) Hefti, servito da Aebischer, arma una conclusione sotto la traversa. 3-2 e qualificazione sempre più problematica.

Ci sarebbe da perdere la testa, ma per fortuna non la perde Gasperini che, approfitta di una punizione a favore dal limite, spostata sul fianco sinistro dell’area, per inserire Muriel al posto di Maehle. E’ l’88 è il colombiano va alla battuta senza avere toccato palla. Il suo tiro di destro passa in mezzo alla barriera e poi si deposita tra palo e portiere.

Se non c’è da far festa (serviva la vittoria), si può almeno tirare un sospiro di sollievo. Anche se il finale è tutto dei bernesi. Musso salva due volte da campione e l’Atalanta finisce in piedi. Nulla è conquistato, ma nulla è ancora perduto.

 

IL TABELLINO

Young Boys-Atalanta 3-3 (primo tempo 1-1)

Marcatori: 10' p.t. Zapata (A), 39' p.t. Siebatcheu (Y), 6' s.t. Palomino (A), 35' s.t. Sierro (Y), 39' s.t. Hefti (Y), 43' s.t. Muriel.

Assist: 10' p.t. Freuler (A), 39' p.t. Siebatcheu (Y), 6' s.t. Pasalic (A), 35' s.t. Ngamaleu (Y)

Young Boys (4-3-3): Faivre, Hefti, Bürgy, Lauper, Garcia; Aebischer, Martins Pereira (43' s.t. Kanga), Rieder (22' s.t. Sierro); Elia (22' s.t. Mambimbi), Siebatcheu, Moumi Ngamaleu. All. Wagner.

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral (26' s.t. Djimsiti), Palomino; Maehle (43' s.t. Muriel), Freuler (26' s.t. Pessina), de Roon, Zappacosta (1' s.t. Pezzella); Malinovskyi, Pasalic (26' s.t. Koopmeiners). Zapata. All. Gasperini.

Arbitro: Daniel Siebert (GER)

Ammoniti: 22' p.t. Garcia (Y), 44' p.t. Ngamaleu (Y), 18' s.t. Demiral (A), 21' s.t. Hefti (Y), 47' s.t. Zapata (A)