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Odi et amo, potrebbe essere riassunto così il rapporto tra la Juventus e Alvaro Morata. Una storia che va avanti dal 2014, quando quel ragazzino che aveva fatto benissimo nel settore giovanile del Real Madrid arrivava per la prima volta a Torino e, a sorpresa, sarebbe stato uno dei trascinatori della squadra fino alla finale di Champions League di Berlino. Un'altra stagione insieme, prima della chiamata della Casa Blanca e di un giro d'Europa che, due anni fa, lo ha riportato a vestirsi di bianconero.

QUI JUVE - La Juve decise di puntare su Alvaro per il suo attacco e trovò l'accordo con l'Atletico Madrid sulla base di un prestito con opzione di acquisto: 10 milioni per il primo anno con diritto a 45 milioni, altri 10 milioni per l'eventuale seconda stagione con riscatto a 35. Ora che le due stagioni si stanno per concludere, dalle parti della Continassa stanno valutando anche il futuro dello spagnolo: l'idea è quella di non riscattare Morata e cercare, nelle prossime settimane, un nuovo accordo con i Colchoneros per una cifra più bassa rispetto a quella stabilita per il riscatto.
QUI ATLETICO - Nelle ultime ore sono arrivate anche le parole di Enrique Cerezo, presidente dell'Atletico, che a margine di un evento ha parlato anche del futuro del numero nove bianconero: "Su Morata vi devo dire la verità, ancora non si sa niente. Alvaro è un nostro giocatore, ma non si sa cosa succederà con lui, se la Juve ha intenzione di tenerlo o meno. Ci dica cosa vuole fare, perché ora non lo sappiamo".