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L'avvocato di Stefan De Vrij, Sébastien Ledure, ha parlato alla Gazzetta della causa vinta contro la sua vecchia agenzia di procura sul trasferimento all'Inter.

LA CAUSA - "Dieci anni fa sarebbe stato impensabile ottenere una vittoria del genere. Gli stessi calciatori non avevano coscienza dei problemi che potevano nascere intorno ai loro trasferimenti. Ora, però, abbiamo imboccato una strada nuova, che rende più trasparente tutto il sistema. È stata una decisione fortissima".

I PROCURATORI - "Nulla da eccepire in senso assoluto. I problemi sono legati agli abusi. E questa vicenda è emblematica proprio per questi motivi. Il ruolo degli agenti resta prezioso. Io dico, però, che ogni professionista deve essere consapevole dell’importanza di ogni contratto e deve delegare sino a un certo punto. Anche i grandi calciatori si stanno sempre più avvalendo di professionisti, capaci di leggere i contratti. Gli avvocati sportivi sotto questo profilo sono super partes, non partecipano al business".

L'INTER - "Non abbiamo mai avuto modo di dubitare dell’operato del club nerazzurro. Erano convinti che il giocatore fosse informato di tutto. Per certi versi sono stati danneggiati anche loro". 
LUKAKU - "Ma gli esempi cominciano ad essere tanti. In passato anche Lukaku ha imboccato questa strada: diciamo che ha aperto gli occhi, ora ha un procuratore di cui si fida, Federico Pastorello, ma ha anche un team di sua fiducia". 

L'AGENTE DI DE VRIJ - "C’è un rapporto fiduciario con Mino Raiola, ma senza alcun mandato. Se arriva una proposta interessante...". 

IL RINNOVO - "Ha il contratto per un altro anno e Stefan è appena uscito da un brutto incubo: non è il momento di pensare ad altro".