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"Via libera anche all’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive Federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali. Sono consentiti l’allevamento o l’addestramento di animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro". Questo paragrafo, contenuto nell'ordinanza emessa nella serata di giovedì 30 aprile dall'Emilia Romagna, rischia di scatenare nuovamente il caos tra il Governo presieduto da Giuseppe Conte e le regioni.

CONTRO SPADAFORA - Il testo integrale, presente sul sito ufficiale della Regione Emilia-Romagna, illustra tutte le misure che saranno adottate a partire da lunedì 4 maggio, quando anche a livello nazionale entrerà in vigore quella che era stata definita la Fase 2 in tema di coronavirus, con un parziale allentamento delle restrizioni. Insieme alla riapertura di parchi, giardini, biblioteche e cimiteri, il governatore Stefano Bonaccini ha deciso di dare il via libera anche agli atleti di sport di squadra, purché si allenino in modo individuale e rispettando le norme di sicurezza e sul distanziamento sociale. Proprio quello che il Governo Conte, su pressione del Ministro competente Vincenzo Spadafora (foto Ansa) aveva negato, aprendo soltanto agli atleti professionisti rappresentanti di discipline individuali.

PRECEDENTE CALABRIA - L'ordinanza dell'Emilia-Romagna permetterebbe, per esempio, a Bologna, Parma, Sassuolo e Spal di riprendere l'attività di allenamento da lunedì prossimo, contrariamente a tutti gli altri club di Serie A, che attendono segnali dall'incontro nei prossimi giorni tra comitato tecnico-scientifico, medici sportivi e commissione medica della FIGC per avere ragguagli sulla data della possibile ripresa. Un precedente che non giocherebbe a favore dell'Emilia è quello della Calabria, che nella giornata di ieri aveva autorizzato attraverso la presidentessa Jole Santelli la riapertura di bar e ristoranti, scatenando la dura reazione di Palazzo Chigi e la minaccia di una diffida.

LA SPAL DICE NO - Niente ripresa degli allenamenti per la Spal: nonostante l'Emilia Romagna abbia aperto alla possibilità di allenamenti individuali, il club di Ferrara preferisce aspettare. In serata la nota del club spallino: "SPAL srl comunica che relativamente all’ordinanza emessa dalla presidenza regionale dell’Emilia-Romagna di giovedì 30 aprile l’attività della prima squadra biancazzurra rimarrà sospesa in attesa del protocollo sanitario e delle norme sulla definizione di ripresa delle competizioni sportive".