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Dopo la prima puntata dell'inchiesta sulla trattativa che sta vedendo coinvolti Silvio Berlusconi e Mister Bee Taechaubol, in cui si sottolineava come il closing della trattativa e le quotazioni date al club rossonero fossero sotto la lente d'ingrandimento della Guardia di Finanza (LEGGI QUI), L'Espresso domani in edicola rincara la dose sottilineando la possibilità che i fondi previsti per l'acquisto del 48% del club non siano in realtà di Mr Bee, ma siano dello stesso Berlusconi. Ecco l'anticipazione di oggi dell'Espresso che sarà in edicola domani:

"Dai fondi neri ai fondi rossoneri. La vendita del Milan di Silvio Berlusconi ha un risvolto molto meno esotico e fin qui rimasto riservato. Un'inchiesta de “L'Espresso” in edicola da venerdì 4 settembre e già online su Espresso+ rivela che i consulenti del compratore Bee Thaechaubol sono vecchie conoscenze della Fininvest. Gerardo Segat, Paolo Di Filippo e Andrea Baroni, fondatori della società di Lugano Tax & Finance, adesso assistono l'uomo d'affari thailandese. La loro carriera è però iniziata una ventina di anni fa a Londra nel gruppo del finanziere Ali Sarikhani. E in particolare negli uffici della Edsaco. E quest'ultima altro non era che lo snodo della finanza occulta del gruppo Berlusconi.
La vicenda risale al 1996, quando i magistrati di Milano alzarono per la prima volta il velo sulla rete di società off shore del sistema Fininvest. Ebbene, a quell'epoca, i tre professionisti della Tax & Finance lavoravano per il gruppo finanziario inglese che amministrava quel network di sigle estere intestatarie di conti bancari segreti. Proprio la scoperta di quelle società cassaforte è costata all'ex presidente del consiglio, nel 2013, la condanna definitiva per frode fiscale e la decadenza da parlamentare. Alla perquisizione a Londra era sicuramente presente Baroni, che è citato anche nelle sentenze. La sentenza definitiva dello stesso caso giudiziario spiega che durante quella movimentata perquisizione, come ricostruisce l'Espresso, alla polizia inglese furono nascosti i fascicoli sulle offshore personali di Berlusconi. Società-cassaforte scoperte dai magistrati solo dieci anni più tardi, proprio con l'indagine sui diritti tv di Mediaset. Quelle offshore, come hanno poi accertato i giudici, custodivano più di 300 milioni di dollari, accumulati su conti esteri mai dichiarati al fisco.

La Tax & Finance di Lugano, scrive l'Espresso, è una società di consulenza, specializzata in finanza offshore, che oggi vanta circa mille clienti, un centinaio di dipendenti e una rete di filiali estesa da Panama a Dubai, dal Lussemburgo a Dublino, da Montecarlo fino alla Nuova Zelanda. La galassia T&F ha anche una holding Cipro e ottimi agganci nel mondo dei milionari russi.