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La breve e tutt'altro che esaltante storia di André Silva con la maglia del Milan si chiude nella maniera più rocambolesca. Il club rossonero ha temuto fino all'ultimo che, dopo il precedente col Monaco, il trasferimento dell'attaccante portoghese all'Eintracht Francoforte potesse saltare per i problemi fisici evidenziati già nelle scorse settimane. Dopo il vano tentativo di acquistare Angel Correa dall'Atletico Madrid, per qualche lunghissimo minuto Maldini e Boban hanno rischiato di veder sfumare anche il piano B che conduceva ad Ante Rebic, legato indissolubilmente al superamento delle visite mediche da parte di André Silva. Che saluta l'Italia per la seconda volta (di nuovo in prestito con diritto di riscatto), ancora una volta senza lasciare traccia e nuovamente senza certezze che si tratti della conclusione della storia. Il Siviglia lo ha rispedito al mittente l'estate scorsa e i rossoneri si augurano che non sia analogo l'esito della prossima avventura in Germania dell'ex calciatore del Porto.

ACQUISTO FLOP - Sono passati due anni, non un'eternità, dal giorno dell'arrivo carico di entusiasmo e aspettative di André Silva al Milan: il colpo ad effetto, la grande scommessa di Mirabelli e Fassone in un'estate di spese folli che non solo non hanno pagato sul campo, ma che hanno anche complicato in maniera quasi irrimediabile la situazione finanziaria del club. Le belle cose mostrate con la maglia del Porto non hanno trovato continuità, sono rimaste un lontano ricordo presto seppellito dai mugugni e dai dubbi sul reale valore di un giocatore che in 41 partite in rossonero lascia in eredità 10 gol, soltanto 2 dei quali in Serie A, e tante prestazioni evanescenti. Accompagnato dall'etichetta di “cocco” del suo procuratore di Jorge Mendes e da un prezzo d'acquisto decisamente importante, 38 milioni di euro più bonus, ha finito per diventare l'emblema della fallimentare gestione cinese e si è rivelato essere più un problema che una risorsa.

INVENDIBILE - Si sono avvicendati i dirigenti, sono passati gli allenatori, ma André Silva resta un giocatore complicatissimo da piazzare sul mercato. Dopo il Monaco, nemmeno Sporting Lisbona, Benfica, Marsiglia e Schalke 04 se la sono sentita di investire su un giocatore che ha perduto nel frattempo anche il posto di centravanti titolare nella nazionale portoghese. Complicando al contempo la strategia di mercato del Milan da un mese a questa parte, fino al temutissimo colpo di scena finale, col passaggio di Rebic in rossonero in bilico fino all'ultimo. Dai brividi di entusiasmo ai brividi di paura, il passo è breve. Questa è la storia di André Silva, che lascia l'Italia per la seconda volta e non è detto che lo faccia per sempre.