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Lo chiamano calcio d'estate, ma c'è chi nel precampionato dell'Inter ha fatto sul serio e si è guadagnato la permanenza in rosa. Sarà una stagione speciale per Martín Satriano, attaccante nerazzurro classe 2001 che si è messo in vetrina nelle amichevoli della squadra di Inzaghi segnando sia contro il Lugano che con il Crotone. Tanti club l'avevano puntato, ma il ragazzo è rimasto all'Inter su richiesta dell'allenatore che in lui ha visto un gran potenziale. Tra Lautaro, Correa, Dzeko e Sanchez, lì davanti spunta anche l'uruguaiano arrivato nel gennaio 2020 dal Nacional: ha la stima di società e staff tecnico, e vuole sfruttare al massimo ogni chance.

BLINDATO - Proprio come ha fatto nel precampionato, quando con due squilli ha convinto tutti a respingere le società che si erano fatte avanti: Cagliari e Brest su tutte. Nell'ultimo giorno di mercato allo Sheraton di Milano il telefono del ds nerazzurro Ausilio era bollente, squillava a ogni ora e tra i giovani richiesti c'era anche Satriano. La risposta? Sempre la stessa: "Non è in uscita, Inzaghi vuole tenerlo". Simone sorride e Martín si carica. La spunta sul debutto in Serie A l'ha già messa alla prima giornata: pronti via ed è subito dentro, sostituendo Calhanoglu nell'ultimo quarto d'ora contro il Genoa.
BOMER ALLA BENZEMA - Emozione e cuore a mille, un giorno indimenticabile per il ragazzo uruguaiano ma di origini italiane (la famiglia partì dalla provincia di Potenza per andare in Sudamerica). Chi lo conosce bene giura che ha grandi qualità e il suo biglietto da visita sono i 14 gol - e 6 assist - in 30 presenze totalizzate l'anno scorso in Primavera. Conte l'aveva portato tre volte in panchina facendogli vivere anche l'atmosfera del derby col Milan, il nuovo allenatore l'ha studiato da vicino fino a convincersi a fargli fare il salto definitivo in prima squadra. Al Nacional giocava più sulla trequarti da classico numero 10, da quando è arrivato in Italia si è avvicinato alla porta e come caratteristiche è simile a Karim Benzema. Qualcuno l'ha già battezzato Satrigol, lui continua a lavorare a testa bassa e aspetta la prossima occasione.