96
Otto vittorie, due pareggi e ancora zero sconfitte, il primo posto in classifica - aspettando il Napoli - e un rendimento che ha sorpreso tutti. La rivelazione di questi primi due mesi di Serie A è, senza dubbio, l'Inter targata Luciano Spalletti. Una squadra molto simile a quella che aveva concluso la scorsa stagione al settimo posto, dopo un'annata cominciata con Mancini, proseguita con de Boer e Pioli e finita con la seconda breve parentesi di Vecchi in panchina. 

RENDIMENTO DA SCUDETTO - Per far fare il salto di qualità ai nerazzurri è stato fondamentale l'arrivo dell'allenatore toscano, che ha portato una nuova idea di gioco e ridato fiducia a un gruppo di giocatori che, negli ultimi anni, sembrava averla persa. Trascinati dai gol di Icardi, dagli strappi di Perisic, dai contrasti di Skriniar e dalle parate di Handanovic, i nerazzurri stanno rapidamente spostando gli obiettivi della società di corso Vittorio Emanuele, che in estate puntava al ritorno in Europa e ora può sognare lo scudetto. Eppure, come ha dichiarato lo stesso Spalletti qualche giorno fa, a questa Inter manca ancora qualcosa.

MA SERVE IL MERCATO - La rosa a disposizione del tecnico di Certaldo è infatti molto corta, probabilmente troppo per lottare fino alla 38esima giornata con squadre più attrezzate come Napoli e Juventus. Per essere davvero competitivi per lo scudetto, i nerazzurri avranno bisogno di una mano importante da Walter Sabatini e Piero Ausilio, gli uomini mercato che a gennaio avranno il compito di aumentare la quantità e la qualità della squadra. Due le urgenze principali: un centrocampista, con il nome di Ramires sempre in cima alla lista della spesa interista, e un difensore centrale, che possa far respirare - insieme a Ranocchia - Skriniar e Miranda. Basta poco, due regali: e poi la rivelazione Inter potrà lottare davvero per lo scudetto.

@marcodemi90