Retroscena, che servono a ricostruire quanto successo. A capire perché la Juve è arrivata in questa situazione. L'ultimo è raccontato da La Gazzetta dello Sport, secondo la quale non è stato solo il Covid a spingere la Juventus a far firmare accordi ai suoi giocatori per la riduzione degli stipendi.  Per l’accusa già prima della pandemia nelle mail e negli scambi tra dirigenti bianconeri si parlava della necessità di «azioni correttive» per alleggerire i conti. E le 2 «manovre stipendi», ricostruite attraverso documenti sequestrati e dichiarazioni rese da giocatori e agenti, sarebbero servite a registrare a bilancio «una riduzione fittizia dei costi». 

'DOBBIAMO TAGLIARE DI PIU'' - Che il club sperasse di risparmiare di più emerge anche da uno scambio tra Federico Cherubini (non indagato ma sentito come persona informata sui fatti) e Paratici, a cui il direttore sportivo fa notare la necessità di "tagliare di più, il 10% di riduzione e il 20% di slittamento è troppo leggero". Non è stato possibile. Il 28 marzo 2020 la Juventus annuncia che i giocatori hanno rinunciato a quattro mensilità a causa della pandemia, ma in realtà il presidente Agnelli e Giorgio Chiellini, non indagato, avevano già firmato un accordo che prevedeva di ‘lasciare’ un solo stipendio e recuperarne tre l’anno successivo.
MAMMA RABIOT FURIOSA - Secondo Chiellini tutti sapevano che il comunicato sarebbe stato diverso, anche se qualcuno ha invece raccontato che leggendolo si è stupito e ha chiesto chiarimenti. La signora Veronique, mamma di Adrien Rabiot, ai pm ha confessato di essere «scontenta» perché il club non aveva parlato prima con lei. Sempre secondo la mamma del centrocampista francese, le mensilità richieste erano 4 ma avendo suo figlio risposto in ritardo loro si sono accordati per 3. Chiellini è l’unico a non aver firmato le side letter ma un contratto di Ambassador dal 2021 per 5 anni.