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L'operazione è in via di conclusione. Achraf Hakimi sarà presto un nuovo giocatore dell'Inter per 40 milioni di euro più 5 milioni di bonus, lo attende un blitz a Milano per visite mediche e firme, l'ottimismo dell'ad Marotta e i complimenti al ds Ausilio seguono a un affare complesso ma che è arrivato al traguardo dopo tentativi, ostacoli e passi determinanti. Un colpo costoso ma decisamente adeguato e importante che porta a delle conseguenze su altri acquisti: due affari per la fascia di destra in ballo da tempo non decolleranno, mentre non è ancora detta l'ultima parola su Marash Kumbulla su cui si è fiondata la Lazio ma l'Inter non ha mollato la presa.


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I CAMBIAMENTI E TONALI - Intanto, l'arrivo di Hakimi quasi cancella le ultime chances di riscatto definitivo a 12 milioni per Victor Moses, apprezzato ma con un prezzo nell'opzione riservata a gennaio dal Chelsea che è ritenuto decisamente eccessivo; è stato già prolungato invece il contratto di Ashley Young che è pedina duttile e sicura. Sfuma anche la possibilità di arrivare a Federico Chiesa: l'Inter lo avrebbe preso volentieri a tutta fascia come esperimento pieno di talento, ma non alle condizioni della Fiorentina che ha sempre chiesto 70 milioni. Con 30 milioni in meno arriverà Hakimi e l'Inter è soddisfatta così. Ma come non molla la presa su Kumbulla, ha deciso di andare avanti per l'operazione Sandro Tonali che riguarda naturalmente tutt'altro ruolo ma un investimento altrettanto oneroso: siamo tra i 30 e i 35 milioni, il club nerazzurro ha l'intesa col centrocampista e dialoga da tempo con l'avvocato Bozzo ma deve ancora chiudere con Cellino. L'acquisto di Hakimi non blocca Tonali: si va avanti per provare a portare a Milano anche il talento del Brescia.