C’è ragione per sorridere. L’Italia under 19 vista oggi a Padova, nella prima sfida del gruppo Élite, ci lascia ben sperare in vista del futuro. La conquista di un posto nella fase finale dell’Europeo di categoria, in programma in Armenia a metà di luglio, passa necessariamente dalle prossime sfide contro Ucraina e Serbia (che hanno pareggiato 2-2 all’esordio), contro il Belgio di Openda e Verschaeren, nonostante il 2-2, sono arrivati segnali incoraggianti. Il nostro movimento, dopo anni di enorme difficoltà, è in salute, è tornato a essere vivo. Le finali U17 e U19 dello scorso anno non sono state un fuoco di paglia, l’Italia è di nuovo l’Italia, da rispettare, in ogni categoria. E’ tornata la fiducia, sono tornati i talenti, i giocatori sui quale vale la pena scommettere, non solo a livello di nazionali giovanili.

PROMOSSI - Zaniolo e Tonali, che un anno fa facevano parte di questo gruppo, hanno indicato la via, non resta che seguirla. Il materiale sul quale lavorare è buono, ora è necessario un po’ di coraggio. Guidi oggi l’ha avuto, schierando Fagioli a centrocampo, il rigore sbagliato sull’1-0 non cancella le buone giocate, con tanto di assist per Raspadori, autore del momentaneo 2-1. Positive le prove di Bellanova, che il Milan ha ceduto al Bordeaux mantenendo il diritto di ricompra, di Esposito, ex Inter che ha scelto di lasciare la Spal per andare a giocare in prestito a Ravenna (il gol su punizione è da stropicciarsi gli occhi) e di Gozzi Iweru, difensore centrale della Juve, che brilla di personalità e doti tecniche.







IL BEL GIOCO - L’input arrivato dall’alto è quello di vincere attraverso il bel gioco, il percorso non è semplice, aspettiamoci incidenti di percorso e qualche schiaffone. Ma non perdiamo la fiducia in questi ragazzi, il futuro è nostro. Il futuro è azzurro.