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La Juve ha tanti problemi. È evidente. Se Max Allegri ha parlato di una lunga corsa per entrare nelle prime quattro della classifica, lasciando da parte già alla terza giornata l'argomento dello scudetto, è perché questa Juve ancora non è Juve. Le assenze non erano di poco conto a Napoli, ma i problemi ci sono e vanno ben oltre. Il principale, o comunque uno dei principali, è legato a tutti quei gol letteralmente regalati a Udinese, Empoli, Napoli. Cinque reti subite che hanno visto la Juve ottenere appena un punto in tre partite, cinque reti subite calcisticamente inquietanti perché si può dire che se l'è segnate da sola la Juve. Con un colpevole in particolare, senza girarci troppo attorno: Wojciech Szczesny. Non è tutta colpa sua, sarebbe troppo semplice e riduttivo. Di sicuro quello del portiere polacco è un caso aperto come la sua porta in questo avvio di stagione, Szczesny è semplicemente irriconoscibile rispetto a quel portiere che aveva convinto la Juve a puntare su di lui per il post Buffon. Non è più un passaggio a vuoto o un momento di crisi, sono mesi che Szczesny sbaglia tanto anzi troppo. Come se a Oporto con quel retropassaggio di Bentancur si fosse spento qualcosa per non accendersi più.
LA CRISI – In molti infatti avrebbero favorito il ritorno di Buffon nel ruolo di titolare per l'ultima fase dell'era Pirlo. Quasi tutti avrebbero visto Gigio Donnarumma come la soluzione ai problemi della porta bianconera, ma se la Juve alla fine non è riuscita ad assicurarsi il portiere della Nazionale mettendo a segno così un colpo in linea con la propria tradizione, il motivo è proprio nella posizione di Szczesny: lui non ha voluto accettare nessuna alternativa al restare alla Juve, la Juve non ha trovato nessun club in grado di convincere Tek a cambiare idea. D'altronde un contratto come il suo, da 7 milioni netti più 2,8 di bonus permanenza agli agenti per altri tre anni, poteva garantirglielo solo un top club. E nessun top club ha voluto approfittare di questa occasione, la Juve lo avrebbe ceduto senza sparare cifre alte, alla fine ha dovuto accettare il verdetto del mercato, ritirandosi di conseguenza dalla corsa a Donnarumma. Forse c'è anche tutto questo nella crisi di Szczesny, protagonista di un Europeo un po' così dopo una stagione decisamente così così, arrivand a un avvio di campionato calcisticamente tremendo. Mentre i tifosi via social lo bersagliano e propongono anche di dare una chance a Mattia Perin, dal club e da Allegri continua a incassare solo attestati di stima e fiducia, nessuno lo ha mai messo in discussione nonostante tutto. Però la Juve ha tanti problemi, uno bello grosso è proprio lui: Szczesny.