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Il sogno è sempre Arjen Robben. E’ il preferito di Andrea Agnelli e il rinforzo ideale per Gigi Del Neri, maestro del gioco sulle fasce. L’olandese in questo momento ha pochi rivali nel ruolo: abbina tecnica e dribbling a gol e imprevidibilità, il tuttto a velocità impressionanti. E’ anche meno anarchico di quello che si possa pensare, del resto Van Gaal è un professore piuttosto rigido. Puntare su Robben, come proverà sicuramente a fare la Juventus, sarebbe il miglior modo per iniziare l’”operazione rilancio”. Le difficoltà però sono oggettive. Il Bayern Monaco è uno dei club più solidi a livello finanziario e ha appena vinto la Bundesliga. La prossima settimana potrebbe essere pure campione d’Europa, tutto dipende dall’esito della finale di Champions League contro l’Inter. Strappargli uno dei protagonisti non sarà semplice. I dirigenti juventini ne sono consapevoli, ma un tentativo lo faranno. Lo scorso anno il Bayern lo ha pagato 25 milioni al Real Madrid: adesso la quotazione è schizzata intorno ai 40 milioni. PRESSING PEPE - La consapevolezza delle difficoltà legate a Robben, obbligano Beppe Marotta, nuovo dg bianconero, e la sua squadra di lavoro a tenere vive altre piste. Una porta sicuramente a Simone Pepe dell’Udinese. Stesso ruolo dell’olandese, ma minore qualità. Anche la valutazione è inferiore. Il centrocampista è nel listone pre-Mondiale di Lippi e i Pozzo non sono venditori dallo sconto facile. Potrebbero bastare 10 milioni, trattabili con l’inserimento di eventuali contropartite tecniche. Su Pepe è forte la concorrenza della Fiorentina, il ds viola Pantaleo Corvino si è mosso con largo anticipo. Secondo fonti vicino al club friulano però l’accordo non è ancora stato trovato, ecco perché la possibilità di un inserimento (vincente) della Juventus è concreta. KRASIC E MAGGIO - Christian Maggio è una pista complicata: Walter Mazzarri ha posto il veto alla cessione, non intende privarsi del suo esterno destro più affidabile. Lo ha lanciato alla Sampdoria e lo ritiene un tassello fondamentale del Napoli. Più facile, per la Juve, arrivare a Milos Krasic del Cska Mosca. Marotta è in buonissimi rapporti con l’entourage del serbo, qualche perplessità in più potrebbe averla Gigi Del Neri. Krasic è molto offensivo - e questo non sarebbe un problema - da verificare è la sua adattabilità a un campionato diverso. Dopo gli esordi nel fertile vivaio della Vojvodina, il serbo si è trasferito subito in Russia. In Spagna, poi, non si spengono i rumors su José Antonio Reyes (in un’eventuale operazione che porterebbe Diego all’Atletico Madrid) e David Silva (Valencia), che però sembra destinato alla ricca corte di Florentino Perez.