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La brutta sconfitta di Champions contro il Chelsea ha aperto una profonda spaccatura in casa Juventus. Ok il gioco che non c'è, ok l'atteggiamento sbagliato dall'inizio alla fine, ok che la filosofia del corto muso non può bastare sempre e comunque per arrivare a conquistare vittorie e trofei, ma la base di partenza da cui bisogna partire per analizzare il momento no dei bianconeri di Massimiliano Allegri è e resterà sempre legata ai calciatori e il livello che stanno (o non stanno) raggiungendo in campo.

QUANTI GIOCHEREBBERO TITOLARI NELLE ALTRE? - Perché la Juventus che dominava in lungo e in largo, quantomeno in Italia, faceva paura soltanto alla lettura dell'11 titolare, perché poteva permettersi di schierare giocatori di livello assoluto e nel pieno delle proprie carriere. E oggi? Se volessimo restare in Serie A quanti dei bianconeri a disposizione di Allegri giocherebbero titolari nell'Inter, nel Milan o nel Napoli, che sono ad oggi le tre squadre in lotta per lo scudetto?

SOLO IN TRE - L'Inter che ha vinto lo scudetto la scorsa stagione pur cambiando da Conte a Inzaghi è rimasta una macchina che viaggia a ritmo spedito e probabilmente solo Federico Chiesa da esterno destro di centrocampo o Paulo Dybala al top della forma in attacco potrebbero superare la coppia Dumfries-Darmian e uno fra Dzeko, Lautaro e Correa. Il Milan di Stefano Pioli è in continua evoluzione, ma parte da basi solide e oggi dei bianconeri a disposizione di Allegri in rossonero potrebbero partire dal 1' di nuovo Chiesa sull'esterno destro al posto di Saelemaekers, ancora Dybala da trequartista al posto di Brahim Diaz e potenzialmente De Ligt (non il De Ligt di quest'anno) al posto di Kjaer. Infine nel Napoli di Luciano Spalletti Chiesa-Politano è un duello che potrebbe starci, Dybala-Zielinski, sempre da trequartisa anche, mentre uno fra De Ligt e Bonucci sarbbe perfetto per affiancare Koulibaly in difesa. Tutto qui? Sì, perché perfino il criticato Mario Rui non rischierebbe il posto contro questo Alex Sandro.
NON CI SONO PIU' CAMPIONI - Inutile sottolineare che facendo il "gioco" al contrario la quantità di titolari delle tre big che giocherebbero in questa Juve sallirebbe inevitabilmente e, soprattutto a centrocampo, il confronto sarebbe fin troppo impari. Il dato di fatto, tuttavia, è che per far tornare grande questa Juventus serve qualcosa in più non solo da Allegri in panchina, ma anche dal mercato. L'acquisto di campioni, o potenziali campioni che valgano il monte ingaggi più alto d'Italia. Giocatore che giocherebbero senza probelmi nelle formazioni rivali e che mettano pressione anche a chi dovrebbe crescere all'interno della rosa bianconera. Il passo indietro rispetto soltanto a 3/4 anni fa è tutto qui.

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