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Federico Chiesa. È lui il protagonista assoluto di questi ultimi giorni di mercato. Chiesa alla Juve. È questo il possibile colpo che catalizzerà l'attenzione di tutto il mercato italiano, forse non solo. Perché la trattativa procede, nonostante tutte le difficoltà del caso legate a quelle cessioni che proprio non si sbloccano in casa Juve. Andando con ordine, ecco che i contatti tra la dirigenza bianconera e l'intermediario Fali Ramadani hanno portato alla definizione della proposta che potrebbe mettere tutti d'accordo: prestito oneroso con opzione di riscatto (diritto che diventerà obbligo al raggiungimento di obiettivi abbastanza semplici), operazione complessiva da circa 45-50 milioni. Anzi, prestito molto oneroso, considerando la richiesta di almeno 10-15 milioni da incassare subito da parte della Fiorentina. Che potrebbe anche accettare un prestito biennale in stile Morata, con altra quota alta per il secondo anno di prestito che necessiterebbe anche di un rinnovo “tattico” dello stesso Chiesa, in scadenza al 30 giugno 2022. L'intesa tra Juve e Fiorentina, insomma, si avvicina. Ma il club bianconero deve necessariamente fare spazio.

CHIAVE DOUGLAS – Ci sta provando in ogni modo, anche cercando dei piani alternativi alla cessione di Douglas Costa che resta la chiave principale per poi affondare il colpo su Chiesa. Il brasiliano vorrebbe restare, anzi vuole restare. E fin qui ha rifiutato le varie proposte arrivate per lui alla Continassa, aspettando magari che sia il Manchester City del suo mentore Per Guardiola a compiere un passo concreto. Nel frattempo la Juve valuta altri modi per trovare forza sul fronte Chiesa, lavorando con sempre più insistenza alla cessione di Daniele Rugani per esempio: il Valencia ci prova in prestito secco, il West Ham può acquistarlo a titolo definitivo (richiesta compresa tra i 15 e i 20 milioni) e nelle ultime ore il centrale ha aperto a un trasferimento a Londra. E poi bisogna chiudere la risoluzione di contratto con Sami Khedira, missione tutt'altro che facile. La Juve insomma ci sta provando in ogni modo, vendere ora come ora sempre più complicato che acquistare Chiesa, ma le due situazioni sono collegate ancora oggi.
VIOLA SU DE PAUL – La Fiorentina, dal canto suo, è già pronta a tutelarsi dopo la partenza di Federico Chiesa, tornando su uno dei suoi vecchi pallini. Si tratta di Rodrigo De Paul, eclettico centrocampista dell’Udinese, che piace da tempi non sospetti a Rocco Commisso, Daniele Pradè e Joe Barone. Durante la scorsa sessione di mercato i viola erano stati davvero vicini all’argentino, salvo poi trovare da parte di Pozzo un ennesimo rialzo sulla valutazione del giocatore. Con l’arrivo in cassa delle finanze grazie alla cessione di Chiesa, potrebbe essere proprio il centrocampista dell’albiceleste il primo obbiettivo dei viola, che tengono ancora in grande considerazione Josè Callejon, che può arrivare in viola anche dopo la scadenza del calciomercato essendo svincolato.