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Nel momento del bisogno, ricordati degli amici. Deve aver pensato questo la Juventus quando è venuta a conoscenza della complicatissima situazione finanziaria nella quale versa il Notts County, club con cui esiste un gemellaggio che resiste da qualcosa come 117 anni e che ha portato, per esempio, alla disputa del match inaugurale dello Stadium nell'estate 2011 proprio con i cugini inglesi.

L'AIUTO DELLA JUVE - In particolare, il Notts County, travolto dai debiti di una mala-gestione che ha rischiato di far scomparire la società, aveva chiesto una mano a proposito del materiale tecnico proprio ad Andrea Agnelli, che si era mosso in prima persona con Adidas per fornire la dotazione necessaria. Un accordo poi venuto meno a causa del contratto tuttora in essere tra il Notts County e Puma e il timore di dover pagare una penale per la rescissione anticipata. Tutto questo clamore e l'interesse della Juve alla vicenda ha comunque sortito l'effetto di portare a un nuovo accordo tra le parti per la fornitura delle divise e per l'individuazione di un soggetto che ha acquisito il club inglese, scivolato nel frattempo nella National League, nei bassifondi del calcio professionistico Oltremanica.