La Juventus vuole blindare Moise Kean. L'attaccante italiano andato in gol all'esordio in Nazionale è in scadenza il 30 giugno 2020 e il ds Fabio Paratici sta spingendo con l'agente Mino Raiola affinché si eviti l'addio a parametro zero nel corso della prossima stagione. Ancora non c'è accordo anche perché il club bianconero non ha ancora confermato di voler puntare fortemente sulla punta classe 2000.

Per parlare del presente e del futuro del ragazzo Tuttosport ha intervista Isabelle Kean, madre di Moise. 

MOSÈ - "Mosè è nato nel 2000. Sa perché noi il piccolo di casa lo chiamiamo così? Perché la sua nascita è stata un miracolo. I dottori mi avevano detto che non avrei potuto avere altri figli, io piangevo e pregavo. Una notte ho sognato Mosè, era venuto per aiutarmi e dopo quattro mesi sono rimasta di nuovo incinta".

LA SCELTA DELLA JUVE - "In casa di soldi ne entravano pochi. Mi ha chiamato alle 5 e mezza di notte, io stavo andando al lavoro. Mi sono spaventata, pensavo che gli fosse successo qualcosa. Invece mi dice: 'Mamma, c’è una sorpresa per te'. Io gli ho risposto: 'Non dirmi che non hai firmato con la Juve'. E lui: 'No, mamma, ho firmato e tu da oggi non lavori più e vieni a vivere a Torino con me'".

UN UOMO - "Lo hanno accolto che era un bambino e me lo hanno trasformato in uomo. Lo hanno fatto studiare e allenare, lo hanno svezzato: non solo in campo ma anche nella vita fuori. Gli hanno fatto da padre".