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Il tema era talmente sensibile da spingerlo a lasciar perdere il tentativo di parlare in spagnolo per passare all'italiano. Gennaro Gattuso sapeva che la sua conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore del Valencia (tenuta ieri pomeriggio nella sala stampa dello stadio Mestalla) sarebbe dovuta passare da quel collo di bottiglia: la domanda sui suoi rapporti con Jorge Mendes, il super-agente portoghese che dalla tifoseria 'che' è detestato quanto il presidente singaporiano Peter Lim. Giungere in quella piazza con l'etichetta di allenatore assistito dal boss di Gestifute, con la prospettiva che Mendes torni a dettare l'agenda sul mercato del club dopo alcune stagioni di allentamento dei rapporti (come Calciomercato.com ha spiegato nei giorni scorsi https://www.calciomercato.com/news/jorge-mendes-piazza-gattuso-e-si-riprende-il- valencia-80122 ), è un pessimo viatico per iniziare il rapporto con la piazza. E evidentemente Ringhio era preparato a vedersi rivolgere su questo tema gli interrogativi più insidiosi. Ma evidentemente l'essere preparato all'evenienza non lo faceva sentire abbastanza sicuro da avventurarsi con l'uso dell'idioma spagnolo (tanto più che, per ciò che si è potuto udire, ha ancora parecchio da migliorare), sicché da quel momento in poi Gattuso ha scelto di avvalersi dell'interprete.

Quanto alla risposta fornita, essa ha ricalcato l'argomento utilizzato durante questi anni di 'amicizia' (come il neo-allenatore valenciano continua a definirla) con Mendes: nessun calciatore di Gestifute fatto acquisire alle società in cui ha allenato durante questi anni. Una versione reale dei fatti, alla quale bisognerebbe tuttavia aggiungere un asterisco con richiamo a piè di pagina. Perché ci sarebbe da parlare anche della società in cui Gattuso NON ha allenato, cioè la Fiorentina. Lo scorso anno di questi tempi il rapporto con la società viola si interrompeva bruscamente, quando di fatto non era nemmeno iniziato. E a motivare la rottura sarebbe stata proprio la richiesta di calciatori assistiti da Gestifute: Sergio Oliveira del Porto, poi passato alla Roma durante la finestra invernale 2022 di mercato, e quel Gonçalo Guedes che adesso l'allenatore ritrova a Valencia. Ma al di là delle precisazioni sulla versione pubblica che Gattuso dà del suo rapporto con Jorge Mendes, rimane anche una risposta poco accorta data ai giornalisti: “Il rispetto e l'amicizia che ho per lui non mi causano problemi, e se li causano a voi sono problemi vostri”. Purtroppo per lui le cose non stanno esattamente così.

Il rapporto con Mendes rimarrà un problema suo, a meno che giungano risultati talmente sopra le (basse e deluse) aspettative della piazza da cambiare il clima intorno alla squadra e al suo allenatore. Per il momento, dai contenuti della conferenza stampa, si ricava l'immagine di un allenatore che parte con piglio aziendalista e perciò si accontenterà di quello che la società gli darà. Cioè poco. Nelle stagioni più recenti Peter Lim ha drasticamente ridotto gli investimenti sul calciomercato, guardando più alle cessioni di rilievo e sostituendo i partenti con calciatori di qualità inferiore. Il tema è stato oggetto di frizioni con gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina valencianista negli anni recenti, da Cesare Prandelli a José Bordalás, il predecessore di Gattuso. Sollecitato a parlare di rinforzi, il neo- allenatore ha preferito parlare di moduli. Che è stato un modo per eludere il tema.
In particolare, sollecitato sulla necessità di un 'numero 6' (il centrocampista d'ordine davanti alla difesa, che nello scacchiere valenciano è scoperto da tempo), Gattuso ha preferito sviare sulla possibilità di scegliere il modulo con 'doble pivote'. Da adottare coi calciatori attualmente in forza al club, va da sé. Quanto ai rinforzi possibili, e giusto per far capire quale sia l'aria che tira, in queste ore sono circolati pure i nomi di Matías Vecino e Mario Balotelli. Auguri.

Ultima annotazione: con un comunicato diffuso oggi attraverso il sito ufficiale, il Valencia ha dato notizia di avere riaperto sui canali ufficiali presenti nei social media gli spazi dei commenti ( https://www.valenciacf.com/en/article/en-official-statement-social-media-2022- 06-10 ). Un fatto che, come riferito dal quotidiano sportivo valenciano Super Deporte, chiude una parentesi lunga ben 405 giorni ( https://www.superdeporte.es/valencia- cf/2022/06/10/comunicado-oficial-valencia-redes-sociales-67124075.html ). Probabile che la società conti su un Effetto Gattuso per lanciare una campagna di riavvicinamento ai tifosi. Altra grande responsabilità a gravare sull'allenatore.

@pippoevai