La prima edizione della Nations League è stata vinta dal Portogallo, la squadra che ne ha ospitato la fase finale. Insieme alla Coppa, alla federcalcio lusitana, che ha fatto la doppietta dopo l’Europeo, sono andati anche 10 milioni e mezzo di euro. In finale ha battuto con pieno merito l’Olanda (premio di 9 milioni), che ha confermato quanto mostrato nella stagione europea già dall’Ajax in Champions League: bravi, ma non vincenti. Come dice un acuto osservatore di calcio, quando c’è da perdere gli olandesi sono i migliori.


IL PALLINO DI SARRI - Dopo la tripletta nella semifinale contro la Svizzera, Ronaldo non ha segnato. Il posto di cannoniere è stato occupato stavolta da Gonçalo Guedes, attaccante del Valencia e vecchio pallino di Sarri che lo conosce per averlo affrontato nella Champions 2016-17 da allenatore del Napoli contro il Benfica (Guedes segnò al San Paolo il secondo gol dei suoi entrando a metà ripresa, finì 4-2 per il Napoli).


MEGLIO IL PORTOGALLO - Il primo tempo della prima finale di Nations League non è stato di sicuro entusiasmante. Le due semifinali, con un totale di 8 gol, avevano divertito di più. A mancare sul piano del gioco e, come conseguenza nelle occasioni, è stata l’Olanda, troppo lenta, appannata, perfino confusa in alcuni momenti della gara. Il Portogallo ha creato di più (12-1 i tiri a favore della nazionale di casa dopo 45'), anche se non è stato troppo pericoloso.


POCO DE JONG, MOLTO FERNANDES - Il giorno di riposo in meno, i supplementari (con l’Inghilterra) in più e la partita in trasferta hanno probabilmente inciso nel ritmo basso dell’Olanda, dove nemmeno Frenkie De Jong è riuscito a dare lucidità alla manovra. Rispetto alla semifinale, Koeman non aveva cambiato nemmeno un giocatore, si è fidato troppo di una squadra stanca ed ha sbagliato. Fernando Santos, a sua volta, ha preferito portare in panchina Cancelo, esterno di un livello superiore sia a Semedo che a Raphael Guerreiro i quali, tuttavia, non sono andati male e Guerreiro è pure entrato nell’azione del gol portoghese. Spinto dai tifosi di Oporto, il Portogallo ha attaccato di più, ma senza assaltare la porta di Cillessen. Per gli olandesi è stato impossibile frenare le incursioni dell'ex Udinese e sampdoriano Bruno Fernandes, il più pericoloso dei portoghesi, capace di arrivare al tiro ben quattro volte nel primo tempo. Sull’altro versante, l’attacco olandese era davvero spento. Non a caso nell’intervallo Koeman ha tolto Babel per mettere Promes, che aveva segnato contro l’Inghilterra.


LA SCENETTA CON CILLESSEN - Cristiano ha impiegato quasi mezz’ora per farsi notare, ma la sua prima conclusione è stata deviata in angolo da Van Dijk. Il duello fra i due giganti non si è ripetuto spesso. Ma intorno a un colpo di testa di Ronaldo è nata una scenetta divertente. Cillessen ha parato quel colpo di testa di Cristiano ed è stato l’intervento più complicato (era un’occasione da gol) del suo primo tempo. Il guardalinee però ha alzato la bandierina per segnalare il fuorigioco e l’arbitro Undiano Mallecano ha fischiato. Cillessen, con un sorriso beffardo, ha fatto un gesto verso il fischietto spagnolo come per dire: “Ma come, ho fatto questa popò di parata e tu me la cancelli fischiando il fuorigioco?“. Undiano ha sorriso e gli ha risposto: “Che devo fare? Se è fuorigioco... Comunque bravo”, e lo ha applaudito.


IL GOL DI GUEDES - Dopo un’ora di gara, durante la quale la sua supremazia era apparsa netta, il Portogallo ha segnato in fondo a una splendida azione, partita con un tocco da sinistra di Raphael Guerreiro per Gonçalo Guedes che, una decina di metri fuori area, si è liberato di de Ligt con un tunnel, palla a Bernardo Silva che ha aspettato il taglio di Guedes al centro e poi lo ha servito, destro potente dal limite, Cillessen ci è arrivato, ma la palla gli ha piegato la mano. Probabilmente il portiere olandese poteva fare meglio, di sicuro de Ligt ha fatto un altro brutto errore difensivo.


REAZIONE OLANDESE - Con la forza dei nervi, la nazionale di Koeman ha finalmente invaso la metà campo dei portoghesi. Un colpo di testa di Depay ha fatto paura a Rui Patricio. Poco dopo ci ha provato De Roon da fuori, ma senza troppa precisione. Per alzare il livello offensivo sono entrati nell’Olanda prima Van de Beek e poi il “centravantone” Luuk De Jong; per mantenere il possesso palla e accentuare l’equilibrio del gioco nel Portogallo è entrato Moutinho. Ma il migliore, fra quelli inseriti nella ripresa, è stato Rafa Silva, la cui velocità ha messo in difficoltà la difesa olandese: Dumfries, per fermarlo, è stato costretto a prendere il giallo. E’ finita con Van Dijk inutilmente centravanti.


IL TABELLINO:
   

PORTOGALLO-OLANDA 1-0

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PORTOGALLO (4-1-4-1): Rui Patricio 6,5; Semedo 6 Fonte 6 Ruben Dias 6,5 Raphael Guerreiro 6,5; Danilo 6,5; Bernardo Silva 6,5 Bruno Fernandes 7 (36' st Moutinho) sv William Carvalho 7 (48' st Ruben Neves) sv Gonçalo Guedes 7,5 (30' st Rafa Silva) 6,5; Cristiano Ronaldo 6,5. A disposizione: José Sa, Beto, Cancelo, Moutinho, Dyego Sousa, Diogo Jota, Mario Rui, Pizzi, Joao Felix. Ct: Santos 7

OLANDA (4-2-3-1): Cillessen 5,5; Dumfries 5,5 De Ligt 5 Van Dijk 6,5 Blind 6; De Roon 5,5 (36' st L. De Jong) sv F. De Jong 5,5; Bergwijn 5,5 (15' st Van de Beek) 5,5 Wijnaldum 5 Babel 5 (1' st Promes) 5; Depay 5,5. A disposizione: Vermeer, Bizot, Hateboer, Aké, Pröpper, Van Aanholt, De Vrij, Strootman, Vilhena. Ct: Koeman 5

ARBITRO: Undiano Mallecano (Spagna) 6,5

MARCATORI: 15' st Gonçalo Guedes (P)

AMMONITI: 43' st Dumfries (O) per gioco falloso