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Non solo BAYERN

L'editoriale post Juve - Milan di Coppa Italia ha suscitato tantissimi commenti sui social e molta ironia (soprattutto dei tifosi avversari) quasi a voler far passare il messaggio che su questa rubrica scrive un fazioso non obiettivo.
Chissà se anche Arrigo Sacchi, non certo un leone da tastiera ma uno che seduto su una panchina vera ha fatto la storia del calcio, si può considerare un fazioso juventino inobiettivo.
Ecco cosa ha scritto in proposito sulla Gazzetta dello Sport:
"Allegri ha compiuto un ottimo lavoro, ma la vera svolta è quella arrivata contro Lazio e Milan.
Il calcio internazionale insegna che vince maggiormente chi pratica un calcio più positivo e coraggioso
, vedi Real Madrid, Barcellona, Bayern. Max ha compreso che non doveva accontentarsi e da allenatore capace e intelligente non solo ha cambiato sistema di gioco, ma ha mixato in modo mirabile tutto lo straordinario potenziale in proprio possesso". 

Il primo tempo con il Milan ha raggiunto dei livelli mondiali per forza, velocità e abilità. Uno spettacolo travolgente di potenza e di talento. I giocatori sembrano convinti e partecipi del nuovo modulo, l'organizzazione del possesso palla e del pressing potrà solo migliorare attraverso il lavoro settimanale. I bianconeri devono evitare di arretrare fino dentro l'area dove ogni errore o la bravura dell'avversario diventano fatali. Il pressing offensivo permetterebbe di bloccarli sul centrocampo e consentirebbe ripartenze corte contro squadre europee poco organizzate difensivamente. 
I bianconeri hanno tutto per vincere anche in Europa."
Juve a trazione "Europea"

Contro il Sassuolo è stata nettamente confermata questa costante sensazione di pericolosità del nuovo modulo a trazione anteriore juventino che a chi segue la partita da sempre l'impressione che il gol bianconero sta per arrivare.
Controllo assoluto della partita, spirito di sacrificio di tutti gli interpreti (anche quelli offensivi) e facilità assoluta a trovare il goal: la nuova Juve di Allegri piace a tutti.
Azioni corali, recuperi di Mandzukic, progressioni di Alex Sandro, invenzioni di Dybala e un Higuain che nonostante il lavoro di sacrificio in pressing difensivo mantiene sempre il suo istinto letale sotto porta, come in occasione del primo gol.
Vizio di esultare che non è venuto meno nemmeno in Khedira, apparso addirittura più brillante di quando nella zona nevralgica del campo era affiancato da più compagni di reparto.
Forse ha davvero ragione Sacchi, il classico "fazioso juventino": la nuova Juve inventata da Allegri ha tutto per vincere anche in Europa. In Italia (e qui non serve nemmeno il parere di Sacchi) è evidente che questa squadra invece non ha rivali!