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Domani sera la Fiorentina è attesa dall'ostica partita di Edimburgo contro gli Hearts, crocevia fondamentale per il destino europeo della squadra di Vincenzo Italiano. Dopo appena 2 giornate i viola sono ultimi nel girone A di Conference League ed i prossimi due appuntamenti contro gli scozzesi, quello di domani sera in Scozia e quello tra 8 giorni al Franchi di Firenze, ci diranno molto sulle ambizioni della Fiorentina. Già domani i viola avranno il dovere di invertire il trend e di trovare il primo successo: a parte la vittoria nel preliminare con il Twente l'inizio è stato da incubo, con il pareggio interno contro il Riga e la pesantissima sconfitta a Istanbul contro il Basaksehir. Il giorno del sorteggio in molti tirarono un sospiro di sollievo, fissando come obiettivo il primo posto nel girone: la possibilità di evitare i play off di febbraio contro le eliminate dall'Europa League, permetterebbe infatti di programmare meglio la ripresa della stagione dopo il Mondiale.

CAMBIO MODULO - Dopo le difficoltà riscontrate nella prima porzione di stagione, con i vola che proponevano lo stesso 4-3-3 della passata stagione, le variazioni viste contro il Verona sono evidenti. Un trasformazione in un 4-2-3-1 che garantirebbe maggior tranquillità in fase difensiva, con una coppia di mediani pronta a raddoppiare su ogni pallone, oltre che maggiori opzioni in fase offensiva, reparto maggiormente criticato durante questo primo inizio di stagione proprio per il pessimo rendimento dal punto di vista realizzativo. Sarà forse l'occasione per vedere in coppia il duo Cabral-Jovic, con il serbo leggermente più arretrato sulla trequarti come ai tempi dell'Eintracht. Si svuota parzialmente l'infermeria con Dodo, Gonzalez e Milenkovic regolarmente disponibili. Restano a Firenze soltanto Sottil, Barak e Ikone.
LA FORMAZIONE - Tra I pali dovrebbe tornare l'ex Atalanta Gollini che, dopo la brutta prestazione di Instanbul, sarà nuovamente mandato in campo dal primo minuto dal tecnico gigliato chiamato a risollevarsi. In difesa dovrebbe tornare Milenkovic in coppia con Igor nella zona centrale, con Biraghi e Venuti sugli esterni. Davanti al reparto difensivo potremmo vedere il duo Amrabat-Duncan, con il nigeriano in vantaggio su Mandragora. In attacco, viste anche le tante defezioni dovute ad infortuni e squalifiche, le soluzioni sono limitate. La più quotata resta quella di un trio formato da Kouame, Jovic e Saponara dietro il brasiliano Cabral.

La probabile formazione (4-2-3-1): Gollini; Venuti, Milenkovic, Igor, Biraghi; Amrabat, Duncan; Kouame, Jovic, Saponara; Cabral.