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La Roma 2022/23 cambierà completamente volto perché José Mourinho si è conquistato, sul campo, la possibilità di ottenere un mercato importante che soddisfi al 100% le sue esigenze tencico tattiche. Ovviamente l'orizzonte economico-finanziario del presente giallorosso non è cambiato e dai Friedkin (che stanno continuando a versare soldi a bilancio e ad investire nella società anche attraverso l'Opa in Borsa) non arriverà un budget per spese folli. Per questo per finanziare il mercato in entrata serviranno anche delle cessioni e in particolare è attraverso due addii che la società sta pensando di pianificare le operazioni in entrata.

MKHITARYAN E ZANIOLO- Il primo addio è di fatto annunciato e sebbene non porterà un incasso a livello economico dato che sarà a parametro zero, consentirà alla Roma di poter usufruire di nuovo spazio nel monte ingaggi. Si tratta di Henrik Mkhitaryan che ha già scelto di sposare l'Inter e che libera di fatto 3,5 milioni di euro netti, circa 5,25 milioni di euro lordi dato che al momento del suo arrivo in Italia ha usufruito dei vantaggi del decreto crescita. Il secondo addio non si è ancora consumato, ma la trattativa per il rinnovo del contratto di Nicolò Zaniolo in scadenza 30 giugno 2024 impone ai giallorossi una riflessione importante: questa è di fatto l'ultima estate in cui il club giallorosso può riuscire a racimolare cifre importantissime dal suo addio senza rischiare di arrivare a perderlo a parametro zero. Il Milan e la Juventus restano vive su di lui e un incasso di almeno 45/50 milioni (tenendo conto anche del 15% da garantire all'Inter) è una cifra che darebbe ampio spazio di manovra.
TREQUARTI DA RIFARE - 5,25 per l'armeno, 5 lordi per l'italiano per gli ingaggi, più circa 40 milioni di incasso come budget, la Roma da questi dati dovrà ripartire per rifinanziare il mercato e rifare la trequarti. Sì perché se due giocatori di questo calibro usciranno, altrettanti dovranno entrare. La Roma cerca sul mercato fantasia e gol nelle gambe, non per forza da un 10, ma anche da una seconda punta che possa affiancarsi a Tammy Abraham. Per questo le possibilità al vaglio di Tiago Pinto sono diverse e portano sia a nomi navigati come Isco, autentico jolly offensivo che si è svincolato dal Real Madrid (costo cartellino 0, ingaggio elevato ma coi vantaggi del decreto crescita), oppure a Mario Gotze che può lasciare a cifre contenute il PSV (costo cartellino 5 milioni di clausola e ingaggio più basso di quello di Zaniolo coi vantaggi del decreto crescita). L'alterantiva è la promessa classe 2002 del Colon Facundo Farias (costo cartellino da almeno 12 milioni ma ingaggio incredibilmente contenuto), mentre il sogno forse proibitivo per le cifre resta Goncalo Guedes, classe '96 che Mendes vuole spostare da Valencia (la scadenza 2023 può aiutare, ma guadagna 5,2 milioni annui e fu pagato 40 milioni dal PSG). Idee e progetti per rifare la trequarti. La Roma finanzia così il suo mercato.